Daniel Osvaldo fuori pericolo, la famiglia: «Sta bene ed è lucido»
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Redazione Salute
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Daniel Osvaldo è fuori pericolo. L'ex attaccante della nazionale italiana, ricoverato da giovedì notte all'ospedale municipale di Llavallol, alla periferia di Buenos Aires, ha superato la fase più critica. A confermarlo è stata la famiglia al quotidiano argentino Clarín, precisando che il quarantenne «sta bene ed è lucido» e che permane comunque in terapia intensiva.
La causa dell'infezione resta ignota
La famiglia ha spiegato che la causa dell'infezione ai polmoni che ha provocato il ricovero «rimane ignota». Sui campioni prelevati dalla pleura durante l'intervento è stata disposta una biopsia, i cui risultati determineranno il trattamento da seguire e la possibilità di un trasferimento in reparto. L'altra certezza espressa dai familiari, che dà conto della gravità del quadro con cui Osvaldo è arrivato in ospedale, è che i medici «l'hanno preso in tempo».
L'intervento d'urgenza e il quadro clinico
Osvaldo era stato sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza dopo il riscontro di un versamento pleurico destro contenente liquido e pus, che aveva compromesso in particolare uno dei polmoni. Secondo quanto riferito da alcuni media argentini, durante l'operazione sarebbe stata praticata anche una resezione di tessuto polmonare, con l'asportazione di circa due centimetri da ciascun polmone, ma il dato non ha ricevuto conferma ufficiale dalla struttura sanitaria.
Il malessere dei giorni precedenti e il soccorso
Stando alle ricostruzioni diffuse dai media locali, l'ex giocatore accusava un forte malessere da diversi giorni, tanto da descriverlo ai suoi conoscenti come un raffreddore particolarmente intenso. È stata la sorella a trovarlo in condizioni critiche nella sua abitazione e, con l'aiuto di un amico, a organizzare il trasferimento in ospedale intorno alle 23.30 di giovedì.
Il percorso lontano dai campi
Classe 1986, Osvaldo ha vestito in Italia le maglie di Atalanta, Lecce, Fiorentina, Bologna, Roma, Juventus e Inter, collezionando anche quattordici presenze e quattro gol con la nazionale azzurra. Si è ritirato dal calcio professionistico nel luglio 2020, mentre giocava in Argentina, e negli ultimi anni si era dedicato alla musica.
Aveva parlato pubblicamente dei momenti difficili attraversati a causa della depressione e della sua lotta contro la dipendenza, e nel marzo 2024 aveva pubblicato un video in cui rivelava di essere in cura psichiatrica.
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