Pokémon, un leak svela i piani fino al 2030: tre nuovi giochi in arrivo e un remake
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Un'ampia fuga di informazioni, che molti già definiscono come il "Teraleak", ha scosso il mondo dei videogiochi rivelando quelli che sarebbero i piani strategici dell'universo Pokémon per i prossimi sei anni. Secondo quanto trapelato da documenti riservati, lo sviluppatore Game Freak sarebbe stato nuovamente vittima di un attacco hacker, il quale avrebbe portato alla luce una roadmap dettagliata che delinea le uscite principali fino al 2030. La mole di dati, che include tempistiche e budget di sviluppo, ha costretto The Pokémon Company a un intervento ufficiale, con il COO Takato Utsunomiya che ha personalmente richiesto la rimozione dei contenuti rubati dalle varie piattaforme social, una mossa interpretata da molti come una conferma indiretta dell'autenticità di almeno una parte delle informazioni circolate.
La roadmap fino al 2030: Gaia, Galar e un misterioso remake
I documenti, apparsi online a partire dal 13 ottobre, delineano un calendario fitto di impegni. Il primo titolo in programma, in attesa per il 2026, sarebbe "Gaia", nome in codice che identificherebbe l'attesissima decima generazione principale della serie, spesso indicata anche come "Winds e Waves". A questo gioco, secondo le indiscrezioni, verrebbe fatto seguire un'espansione DLC già pianificata per l'anno successivo, il 2027. Sempre per il 2027, i piani prevederebbero il lancio di "Ringo", un nuovo capitolo della serie "Leggende" ambientato nella regione di Galar, che andrebbe a seguire le orme del celebrato "Leggende: Arceus".
Le polemiche sul budget e il parere degli ex Nintendo
Tra i dettagli più discussi emersi dal leak, uno riguarda il budget di sviluppo assegnato a "Winds e Waves", che sarebbe risultato insolitamente basso per un titolo di tale portata. Tuttavia, due ex dirigenti del marketing di Nintendo America, pur senza confermare la veridicità delle cifre, hanno fatto notare come il dato finanziario pubblicato potrebbe essere fuorviante. Essi hanno infatti sottolineato che le voci di costo per la realizzazione di un gioco del genere sono molteplici e complesse, per cui è probabile che la somma indicata nei documenti non rappresenti l'investimento totale complessivo, ma solo una sua parte.
Il contrattacco legale e il futuro più lontano
La reazione di The Pokémon Company non si è fatta attendere, dimostrando la gravità dell'accaduto. L'azienda ha avviato una campagna per cercare di arginare la diffusione dei dati riservati, inviando richieste di rimozione formali per proteggere la propria proprietà intellettuale. Nonostante questi sforzi, l'ondata di informazioni prosegue, svelando anche progetti più lontani nel tempo. Per il 2028, infatti, i file trafugati lascerebbero intendere l'esistenza di un remake di un capitolo classico della serie, attualmente in sviluppo per una console non specificata, aggiungendo così un ulteriore tassello a un futuro già ricco di aspettative.




