Roma, seconda domenica ecologica con l'orario adattato per la Lazio-Bologna
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La Capitale si prepara a vivere, domenica 7 dicembre, la sua seconda giornata senz'auto della stagione invernale, una misura che rientra nel consueto programma di azioni periodiche volto a contrastare le emissioni inquinanti durante i mesi più freddi. Il blocco del traffico privato a motore endotermico, come stabilito dall’ordinanza sindacale numero 171 del 4 dicembre, interesserà l’intera area della Zona a Traffico Limitato denominata “Fascia Verde”, sebbene con una rimodulazione degli orari che rappresenta la principale novità dell’appuntamento. La circolazione sarà infatti interrotta in due distinti momenti della giornata: durante la mattinata, dalle ore 7.30 fino alle 12.30, e nel tardo pomeriggio, a partire dalle 17.00 fino alle 20.00. Questa scelta, che differisce dalla consueta finestra temporale pomeridiana più estesa, è stata compiuta dall’amministrazione capitolina per conciliare le esigenze ambientali con quelle legate alla viabilità di migliaia di tifosi, data la concomitanza con l’incontro di serie A tra Lazio e Bologna in programma allo stadio Olimpico alle ore 18.00.
Le deroghe al blocco e il calendario futuro
Allo stop, che mira a ridurre la pressione del traffico privato e a promuovere forme di spostamento alternative, sono tuttavia previste numerose eccezioni, alcune delle quali piuttosto ampie e che di fatto consentiranno la circolazione a un parco veicolare non trascurabile. Possono muoversi liberamente, ad esempio, tutti i veicoli a trazione completamente elettrica o ibrida, così come quelli alimentati a GPL o a metano, anche se nati come benzina e successivamente trasformati, a patto che siano omologati almeno con la normativa Euro 3. La deroga riguarda inoltre le autovetture a benzina di ultima generazione, ovvero quelle classificate Euro 6, e una vasta gamma di motocicli, dai motorini a 4 tempi da Euro 2 in su fino alle moto a 4 tempi Euro 3 e successive, lasciando quindi fuori dal divieto principalmente i mezzi più datati e inquinanti, il cui impatto sull’aria risulta essere maggiormente critico.
Un programma già definito per i prossimi mesi
Quella del 7 dicembre non sarà un’iniziativa isolata, ma soltanto la prima di altre tre domeniche ecologiche già ufficialmente inserite nel calendario dell’amministrazione per i primi mesi del 2026. Il Campidoglio, come anticipato, ha infatti fissato i prossimi appuntamenti per il 18 gennaio, il 22 febbraio e infine per il 29 marzo, disegnando così una road map precisa di interventi che accompagneranno la città fino alla primavera. Un calendario che, per sua natura, è suscettibile di modifiche o integrazioni in base all’andamento dei parametri sull’inquinamento atmosferico, ma che fornisce intanto ai cittadini un quadro di riferimento certo per organizzare la propria mobilità nei weekend interessati, evitando così di incorrere nelle sanzioni previste per chi viola il blocco.
Una misura strutturale nella lotta allo smog
Le domeniche ecologiche, seppur talvolta oggetto di dibattito per l’inevitabile impatto sulla quotidianità delle persone, si configurano ormai come uno strumento strutturale nella politica di Roma Capitale per il miglioramento della qualità dell’aria, specialmente in un periodo dell’anno in cui le condizioni meteorologiche spesso sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti ne rendono più acuta la percezione. La scelta di adattare l’orario di domenica, se da un lato dimostra una certa flessibilità nell’applicazione della misura per contemperare diverse esigenze cittadine, dall’altro non ne sminuisce l’obiettivo principale, che resta quello di creare, anche se solo per alcune ore, una significativa diminuzione del traffico veicolare in una vasta area del centro e delle sue immediate adiacenze, spingendo verso l’uso del trasporto pubblico, della bicicletta o semplicemente verso una mobilità pedonale.




