Parigi sotto choc: il Paris FC elimina il Psg dalla Coppa di Francia
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Redazione Sport
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Una rete di Ikoné al 74' minuto ha scritto una delle pagine più imprevedibili della storia recente del calcio francese, sancendo l'eliminazione del Paris Saint-Germain dalla Coppa di Francia già ai sedicesimi di finale. L'episodio decisivo, maturato in un rapido contrattacco e servito dall'assist di Ilan Kebbal, ha ribaltato del tutto i pronostici della vigilia, consegnando al Paris FC una vittoria storica nel derby di Parigi giocato al Parc des Princes. La squadra di Luis Enrique, che pur ha detenuto un ampio dominio del possesso palla e ha creato numerose occasioni da rete, si è scontrata con una difesa avversaria di rara compattezza e ha mostrato, nel momento culminante dell'azione, una sorprendente inefficacia sotto porta. Molti di loro, tra l'altro, avevano alzato ben cinque trofei nel corso del 2025, incluso quello della coppa nazionale ora incredibilmente messa in discussione.
Un risultato che interrompe una corsa trionfale
La sconfitta assume un peso specifico ancora maggiore poiché segna la brusca fine di ogni ambizione del Psg di centrare il cosiddetto Triplete nella stagione 2026, avendo già perso la possibilità di conquistare uno dei tre titoli maggiori. Un progetto, quello di Luis Enrique, che sembrava consolidato dopo le vittorie in Ligue 1, in Champions League e nella stessa Coppa di Francia l'anno precedente, ma che ora deve fare i conti con una battuta d'arresto inaspettata e bruciante. Lo stesso tecnico spagnolo, al termine della partita, ha definito il risultato "ingiusto" pur riconoscendo la necessità di "saper perdere", in un commento che riflette la percezione di una supremazia sul campo non tradotta in gol. Quel che è certo, al di là delle considerazioni di merito, è che il cammino nella competizione si interrompe in modo precoce e clamoroso.
La rivalità cittadina si accende con un nuovo equilibrio
La partita, che rappresentava soltanto il quarto confronto ufficiale tra le due formazioni della capitale, ha visto per la prima volta il Paris FC uscire vincitore, ribaltando l'esito dell'ultimo precedente in campionato che aveva invece favorito i campioni in carica. Questo successo, ottenuto in trasferta e in un palcoscenico di tale rilevanza, non può che ridisegnare i confini di una rivalità fino a oggi considerata asimmetrica, conferendo nuova linfa e credibilità al progetto del club sostenuto da Arnault. La gioia dei giocatori e del settore ospiti al momento del gol, contrapposta al silenzio attonito che è calato sul resto dello stadio, ha fotografato perfettamente la portata dell'impresa. Ikoné, cresciuto nel vivaio del Psg e con un passato in Serie A alla Fiorentina, è diventato così l'uomo-simbolo di una serata indimenticabile per la sua attuale squadra.
Le conseguenze immediate e il peso della storia
L'episodio sportivo, per la sua dirompenza, entra di diritto negli annali della coppa, ricordando come questa competizione sia storicamente teatro di sorprese capaci di ridimensionare i colossi. L'eliminazione costringerà il club della capitale a una riflessione approfondita, sebbene il percorso in campionato e in Champions League rimanga ovviamente l'obiettivo primario della stagione. Per il Paris FC, invece, il trionfo al Parc des Princes non è un punto di arrivo ma un formidabile punto di partenza, un biglietto da visita di prestigio che rilancia l'immagine e le ambizioni della società. La Coppa di Francia, con la sua magia, ha dunque regalato un nuovo capitolo, dimostrando ancora una volta che sul rettangolo di gioco il potenziale economico e il palmarès contano fino a un certo punto.
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