Paolini, per l’Azzurra è doppia festa: è ufficiale la seconda partecipazione consecutiva alle WTA Finals

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Jasmine Paolini può ufficialmente gioire per un traguardo che conferma la sua stagione straordinaria, dal momento che la tennista toscana, l’attuale numero sei del ranking mondiale, ha appena assicurato la sua seconda partecipazione consecutiva alle WTA Finals in singolare. Questo importante risultato, che la vede inserita in un elenco d’élite comprendente Aryna Sabalenka, Iga Swiatek, Coco Gauff, Amanda Anisimova, Jessica Pegula e Madison Keys, giunge nonostante l’arresto in semifinale nel torneo di Ningbo contro Elena Rybakina, una battaglia che sembrava averle complicato il percorso. La matematica certezza, tuttavia, si è materializzata grazie alle dinamiche della "Race", la classifica che determina l’accesso alla finale di fine anno.

La corsa ai punti e la posizione di Andreeva

Entrando nel merito della qualificazione, decisiva è stata la combinazione tra i punti conquistati dalla stessa Paolini e i programmi agonistici delle sue dirette rivali. Le tre ore e venti minuti di gioco necessarie per superare Belinda Bencic nei quarti di finale del torneo cinese, un’impresa che di per sé richiede notevoli risorse fisiche e mentali, hanno permesso all’azzurra di portare il suo totale a 4325 punti, agganciando così il settimo posto nella classifica della Race. Un margine estremamente risicato, di soli cinque punti, che la separava dalla giovane russa Mirra Andreeva, la quale, non partecipando né al WTA 500 di Tokyo – il cui tabellone principale è già in fase di svolgimento – né al WTA 250 di Guangzhou, ha perso l’ultima occasione per superarla.

La scelta tattica: il forfait di Tokyo

Poche ore dopo aver ricevuto la conferma ufficiale del pass per Riad, la strategia di Paolini ha subito una svolta significativa con l’annuncio della rinuncia all’imminente WTA 500 di Tokyo. Una decisione ponderata, presa con l’obiettivo primario di ricaricare le energie dopo un intenso periodo di trasferta in Cina, che le consentirà di affrontare nella maniera migliore le Finals tra un paio di settimane. L’iscrizione al torneo nipponico, in origine, rappresentava una garanzia, un’ultima possibilità per accumulare punti preziosi e tenere sotto controllo le inseguitrici; ma, venuta meno la necessità agonistica, ha prevalso la logica della conservazione.

Un altro traguardo in una stagione di successi

Con questa qualificazione, Jasmine Paolini sigilla un’altra annata da top ten mondiale, un risultato che pochi avrebbero scommesso all’inizio della stagione e che invece lei ha costruito con costanza e determinazione. La sconfitta di Ningbo, sebbene amara nel momento, non ha intaccato un percorso di crescita inarrestabile, che ora la proietta nuovamente nella ristretta cerchia delle migliori otto tenniste del pianeta. Il suo nome, dunque, tornerà a figurare tra le regine del tennis a Riad, in Arabia Saudita, dove dall’1 all’8 novembre si deciderà il titolo delle WTA Finals, a testimonianza di una solidità ormai consolidata ai massimi livelli.

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