Roma, i Friedkin protestano alla Uefa dopo il caos arbitrale
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Redazione Sport
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La Roma non ci sta. Dopo l’arbitraggio controverso della gara di ritorno contro il Porto, la proprietà Friedkin ha deciso di prendere una posizione netta, schierandosi al fianco di Claudio Ranieri e preparando una lettera di protesta formale da inviare alla Uefa. Il tecnico giallorosso, nel post-partita, non aveva risparmiato critiche al designatore arbitrale Roberto Rosetti e alla direzione di gara del tedesco Felix Stieler, giudicata inadeguata e penalizzante per la squadra capitolina. Una presa di posizione che ha trovato immediato sostegno da parte della società, pronta a formalizzare il proprio disappunto.
I Friedkin, da tempo alla guida del club, hanno scelto di rompere il silenzio che spesso caratterizza le proprietà di fronte a decisioni arbitrali contestate. In una telefonata con Ranieri, i proprietari texani hanno condiviso la frustrazione espressa dal tecnico, allineandosi con la squadra e i tifosi nel criticare le scelte arbitrali che, secondo la società, hanno influenzato negativamente l’esito della partita. Non si tratta di una semplice presa di posizione verbale: nei prossimi giorni, come anticipato dal club, verrà inviata una lettera formale alla Uefa, nella quale la Roma elencherà quelli che ritiene essere stati gli errori più eclatanti commessi da Stieler durante la sfida.
La partita, giocata in un clima di tensione già alto per l’importanza dell’evento, è stata segnata da diverse decisioni arbitrali che hanno suscitato polemiche. Tra queste, spiccano alcuni episodi in area di rigore non valutati a favore della Roma, oltre a una gestione dei tempi di recupero considerata troppo clemente verso il Porto. Ranieri, nel suo intervento post-gara, ha puntato il dito non solo sull’arbitro in campo, ma anche sul designatore Rosetti, responsabile della scelta del collegio arbitrale. Una critica che, sebbene forte, ha trovato il pieno appoggio della proprietà, pronta a sostenere il tecnico in quella che si configura come una battaglia per la trasparenza e il rispetto delle regole.
La decisione dei Friedkin di inviare una protesta formale alla Uefa non è un gesto isolato nel panorama del calcio moderno, ma assume un significato particolare per la Roma, che negli ultimi anni ha spesso lamentato presunti torti subiti in campo internazionale. La lettera, che verrà redatta nei prossimi giorni, rappresenta un tentativo di far sentire la propria voce in un contesto, quello delle competizioni europee, in cui le decisioni arbitrali possono spesso determinare il destino di una squadra.




