Sciopero dei trasporti, venerdì nero per i pendolari
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Redazione Interno
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Domani, venerdì 8 novembre, sarà una giornata critica per i trasporti pubblici in Italia a causa di uno sciopero nazionale di 24 ore, proclamato dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna. La mobilitazione, indetta per il rinnovo del contratto collettivo nazionale, l'incremento delle risorse e la sicurezza sul lavoro, potrebbe interessare tutte le fasce orarie, incluse quelle di garanzia, per la prima volta in 19 anni.
Lo sciopero, che coinvolgerà bus, tram e metro, lascerà pendolari e cittadini in balia dei disservizi. L'astensione dal lavoro, indetta dalle principali sigle sindacali, non offrirà le consuete fasce di garanzia. Atac, l'azienda del trasporto capitolino, ha comunque individuato alcuni servizi essenziali che saranno garantiti nelle tradizionali fasce di legge, da inizio servizio diurno alle 8:30 e dalle 17:00 alle 20:00. Tra questi, una parte del servizio della metropolitana e una parte del servizio della superficie, con particolare riferimento ai collegamenti tra la periferia e le stazioni metro sulle direttrici principali e alle linee che servono i poli ospedalieri e l’aeroporto di Ciampino.
La manifestazione organizzata a Roma, davanti alla sede del ministero dei Trasporti, vedrà i sindacati tornare a chiedere il rinnovo del contratto nazionale e più risorse per il comparto. Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha chiesto buonsenso per lo sciopero del trasporto pubblico, ma la mobilitazione sembra destinata a causare notevoli disagi.
La giornata di domani si preannuncia complessa per chi utilizza i mezzi pubblici, con possibili ripercussioni anche sul traffico cittadino.




