Sanremo 2026: il PrimaFestival affidata a un trio radiofonico, mentre Andrea Delogu punta al palco principale
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’attesa per la prossima edizione del Festival di Sanremo, che vedrà Carlo Conti confermato alla direzione artistica e alla conduzione, si nutre già di indiscrezioni che disegnano un quadro inaspettato per gli spazi che precedono la kermesse. Secondo voci sempre più insistenti, infatti, la conduzione del PrimaFestival, la striscia quotidiana che accompagna il pubblico verso le serate dell’Ariston, sarebbe stata affidata a un trio esclusivamente femminile, composto da personalità radicate nel mondo della radio e della musica. Si tratterebbe di Ema Stokholma, voce storica di Radio 2, di Carolina Rey, conduttrice di Radio Italia, e di Manola Moslehi, volto noto agli appassionati di musica classica e non solo, scelta dalla Rai per questo nuovo ruolo. Il programma, in onda dal 24 al 28 febbraio, avrà il compito di raccontare l’atmosfera della città dei fiori, svelando retroscena e anticipazioni direttamente dal backstage del teatro, con uno sguardo che le tre conduttrici, ciascuna con il proprio bagaglio di esperienza, potranno declinare in modi diversi e complementari.
I volti del backstage: dal palinsesto radiofonico all’Ariston
La scelta, se confermata, segnerebbe un cambio di passo significativo per il format introduttivo, puntando su professionalità che, pur provenendo da ambiti comunicativi affini, non sono associate tradizionalmente a quel palcoscenico. Manola Moslehi, in particolare, pur essendo un volto noto al pubblico televisivo per le sue incursioni culturali e musicali, rappresenterebbe una novità assoluta per il contesto sanremese, portando una sensibilità diversa. La sua presenza, insieme a quella delle due colleghe, indicherebbe una precisa volontà di ibridare i linguaggi, fondendo la preparazione tecnica e la confidenza tipica della radio con le esigenze narrative della televisione, in uno spazio che da sempre funge da anticamera e da commento alla competizione canora.
Il nome che sovrasta le indiscrezioni: Andrea Delogu verso la co-conduzione
Se le voci sul PrimaFestillonano con forza, altrettanto persistente è il rumore di fondo che circonda il palco principale, dove accanto a Carlo Conti potrebbe esserci Andrea Delogu. La conduttrice, il cui percorso professionale l’ha vista attraversare con successo diversi generi televisivi senza mai fossilizzarsi in uno solo, è da mesi al centro di speculazioni che la vorrebbero al fianco del direttore artistico. Una mossa che, inevitabilmente, solleva interrogativi sul destino di Samira Lui, che ha condiviso la conduzione nell’edizione precedente, ma sulla quale non circolano al momento indicazioni ufficiali. La scelta della Delogu, del resto, sarebbe coerente con una linea che cerca volti in grado di dialogare con un pubblico ampio, mostrando al tempo stesso una solida esperenza live e una preparazione che va oltre la semplice presentazione.
Un festival che si costruisce tra radio e televisione
Il quadro che emerge, quindi, dipinge un Festival di Sanremo 2026 intento a tessere connessioni più strette tra il mondo radiofonico e quello televisivo, valorizzando professionalità che hanno costruito la propria credibilità sui palinsesti sonori. Questo approccio, che assegna un ruolo di primo piano a conduttrici come Stokholma, Rey e Moslehi per l’anticipo della serata, e che allo stesso tempo valuta l’ingresso di una personalità poliedrica come Andrea Delogu nel ruolo di co-conduttrice, suggerisce una regia attenta a rinnovare i format senza stravolgerne l’impianto tradizionale. Resta inteso che si tratta, per ora, di indiscrezioni non confermate dalla Rai, le quali tuttavia accendono i riflettori su una pre-produzione che sembra muoversi con una regia precisa, puntando su nomi che garantiscono sia una solida conoscenza della musica sia una forte capacità di interazione con il pubblico.




