Tragedia a Crispiano, ottantenne muore in ospedale dopo essere stato incornato da un toro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un dramma della cui esatta dinamica si stanno occupando i carabinieri si è consumato nel tardo pomeriggio di venerdì nelle campagne di Crispiano, comune nel tarantino, dove un uomo di ottant'anni è stato mortalmente ferito da un toro. La vittima, un agricoltore della zona, si trovava in aperta campagna, forse per una passeggiata come usava fare, quando l'animale lo ha sorpreso, colpendolo con violenza. L'impatto, stando a una prima ricostruzione, è stato particolarmente violento: l'animale lo avrebbe travolto e incornato più volte, cagionandogli ferite profonde e fratture multiple, soprattutto nella zona del torace e della schiena, che non gli hanno lasciato scampo. Sul posto, in una strada interpoderale dove l'anziano è rimasto a terra per un lasso di tempo difficile da quantificare, alcuni passanti lo hanno notato riverso in una pozza di sangue, lanciando immediatamente l'allarme.

Soccorso dal personale del 118, le cui ambulanze si sono precipitate sul luogo indicato dalla chiamata, l'ottantenne è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Santissima Annunziata di Taranto con un codice rosso che lasciava presagire la gravità della situazione. I sanitari del pronto soccorso, preso in carico il paziente in condizioni già critiche a causa della copiosa perdita di sangue e della natura delle lesioni riportate, hanno disposto il trasferimento nel reparto di Rianimazione, dove è stata anche tentata un'operazione chirurgica d'urgenza nel disperato tentativo di stabilizzarlo. Nonostante gli sforzi del personale medico, che ha lavorato a lungo per salvargli la vita, le ferite causate dalle corna dell'animale si sono rivelate troppo estese e profonde, portando al decesso dell'uomo pochi minuti dopo il suo arrivo in ospedale.

Le indagini dei carabinieri e l'ipotesi della fuga dal recinto

I militari dell'Arma, coordinati dal pubblico ministero di turno Salvatore Colella, hanno avviato accertamenti per ricostruire l'esatta successione dei fatti e chiarire le responsabilità, se ve ne saranno, in questa vicenda. Un aspetto su cui gli investigatori stanno concentrando le loro attenzioni riguarda la provenienza dell'animale, un toro di grossa taglia che, secondo le prime informazioni raccolte, sarebbe fuggito da un recinto situato nelle vicinanze di un allevamento o di un'azienda agricola della zona. Si cerca ora di capire se la recinzione fosse danneggiata o inadeguata, e se l'animale fosse solito vagare per i campi, creando una situazione di pericolo per chiunque si trovasse a transitare in quell'area rurale. La salma dell'anziano agricoltore, nel frattempo, è stata messa a disposizione dell'autorità giudiziaria che potrebbe disporre l'esame autoptico per accertare con precisione le cause del decesso e la dinamica dei colpi inferti dall'animale, un passaggio fondamentale per supportare il fascicolo aperto in procura.

Il contesto della tragedia nelle campagne del tarantino

La zona dell'agro di Crispiano, dove si è verificato l'incidente mortale, è un'area caratterizzata dalla presenza di oliveti e masserie, un paesaggio tipico della Murgia pugliese dove non è raro che gli animali da allevamento, come i bovini, siano lasciati pascolare in spazi aperti, seppur teoricamente delimitati. La tragedia ha riacceso i riflettori sulla necessità di garantire la sicurezza nelle campagne, specialmente per coloro che, come la vittima, le percorrono abitualmente. L'uomo, molto conosciuto nella piccola comunità per la sua lunga attività di coltivatore, era solito trascorrere del tempo nei suoi terreni e la notizia della sua morte violenta ha scosso profondamente quanti lo conoscevano. I carabinieri, nelle prossime ore, sentiranno i proprietari dell'animale e eventuali testimoni per cercare di ricostruire gli istanti precedenti all'aggressione, che resta al centro di un'indagine condotta con il massimo riserbo.

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