Napoli, cosa c'è dietro il caso Lang: il diverbio con Allegri e l'esclusione con l'Arsenal
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Redazione Sport
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Il caso è diventato di pubblico dominio mercoledì intorno alle 20, quando il Napoli ha ufficializzato la formazione che avrebbe affrontato l'Arsenal. Noa Lang non è in panchina e non ci sono comunicazioni sulla sua esclusione. Il dubbio è durato pochi minuti, il tempo che il direttore sportivo azzurro Giovanni Manna parlasse ai microfoni, come fa di consueto prima delle gare, chiarendo l'accaduto senza troppi giri di parole: un comportamento non idoneo in allenamento, delle scuse presentate dal giocatore e la partita da guardare dalla tribuna.
Il retroscena svelato da Prime Video
A ricostruire l'accaduto è stato il giornalista Alessandro Alciato, intervenuto nel corso della diretta di Prime Video. Secondo quanto riferito, durante l'ultima seduta di allenamento a Castel Volturno c'è stato un diverbio piuttosto pesante tra Noa Lang e Massimiliano Allegri. La decisione di escluderlo dalla lista dei convocati è stata presa di comune accordo tra il tecnico e la società.
Tutto è nato da un passaggio sbagliato di Vergara: il giovane ha sbagliato la misura del tocco, Lang non l'ha presa bene e ha replicato con alcune espressioni in inglese considerate inappropriate dallo staff tecnico. Non sono piaciuti i modi, e per questo l'allenatore lo ha mandato via.
Le parole di Manna e la posizione di Allegri
La ricostruzione fornita dal direttore sportivo prima del calcio d'inizio ha confermato la linea della società: “Lang fuori dai convocati? Ieri non ha avuto un comportamento idoneo in allenamento, si è scusato e l'episodio è chiuso ma oggi guarderà la partita dalla tribuna e da domani sarà nuovamente a disposizione”. Una chiusura rapida, dunque, con il giocatore che tornerà a lavorare con il gruppo senza ulteriori strascichi.
Anche lo stesso Allegri, in conferenza stampa al termine della gara, ha spiegato la vicenda in termini essenziali: l'olandese ha avuto un comportamento non idoneo per partecipare alla partita. L'episodio resta circoscritto all'allenamento e non sembra destinato a lasciare conseguenze sul piano disciplinare.
Il contesto di una stagione complicata
La vicenda si inserisce in un avvio di stagione complicato per il Napoli. Il ko con l'Arsenal è il terzo consecutivo su quattro sfide ufficiali, dopo le sconfitte rimediate contro Como e Inter, e la squadra deve fare i conti con un'emergenza infortuni che si è aggravata proprio durante la partita di Champions: Meret ha lasciato il campo all'intervallo per un problema muscolare, mentre Alisson Santos ha chiesto il cambio nella ripresa. I due si aggiungono ad Anguissa, Beukema e McTominay, tutti indisponibili.
In questo quadro, la gestione del gruppo diventa un elemento centrale per il tecnico, chiamato a trovare equilibri rapidi in vista dei prossimi impegni.
Il confronto con il passato e la gestione del gruppo
Per Allegri non è la prima volta che si trova a gestire una situazione comportamentale relativa a un giocatore della rosa. Il precedente più noto risale ai tempi della Juventus, quando il tecnico decise di escludere Leonardo Bonucci per una discussione avvenuta a bordo campo durante una partita di campionato. Anche in quel caso la decisione fu presa con l'appoggio della società, e anche allora si trattò di un episodio isolato, rientrato nel giro di poco tempo.
La gestione di Lang, con la punizione comminata e le scuse accettate, sembra seguire lo stesso schema: un richiamo immediato, la partita saltata e il rientro a disposizione già dalla prossima gara.
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