I luoghi del cuore del Fai, la classifica provvisoria: Lame di Puglia in testa, Lombardia a caccia di posizioni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A due mesi dal lancio della tredicesima edizione del censimento 'I Luoghi del Cuore', promosso dal FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, è già tempo di primi bilanci.

Sono oltre 350mila le preferenze che sono state raccolte in tutta la Penisola da metà maggio a oggi, un numero che testimonia il forte radicamento di un'iniziativa che, edizione dopo edizione, riesce a mobilitare cittadini, associazioni, scuole e amministrazioni comunali attorno a un obiettivo comune: la tutela di quel patrimonio culturale e paesaggistico che, pur essendo di straordinario valore, viene spesso – e ingiustamente – percepito come minore o secondario.

Le Lame di Puglia in testa alla classifica

Al vertice della graduatoria provvisoria, con un consenso che sembra destinato a crescere, si piazzano le Lame di Puglia. Si tratta di un sistema affascinante di incisioni naturali, veri e propri canyon carsici che si snodano per decine di chilometri, collegando l'altopiano delle Murge al Mar Adriatico. Modellate dall'azione millenaria dell'acqua, queste lame custodiscono un patrimonio naturalistico e storico di inestimabile valore: lungo il loro percorso si incontrano chiese rupestri, antichi frantoi, masserie e insediamenti che raccontano il rapporto secolare tra l'uomo e questo territorio.

Un ecosistema fragile, oggi minacciato da abbandono e cementificazione, che una vasta rete di enti locali e cittadini intende proteggere e valorizzare.

Il podio provvisorio e la top ten nazionale

Dietro le Lame di Puglia, che occupano la prima posizione, si collocano le Grotte rupestri di Verzino, nel Crotonese, antiche cavità naturali che offrono una finestra sulla preistoria della Calabria e che oggi ricadono nella Riserva naturale regionale del fiume Vitravo. Al terzo posto, completando il podio provvisorio, troviamo il Convento di Renacavata, nei pressi di Camerino, un luogo di spiritualità e storia legato all'Ordine dei Frati Cappuccini e punto di riferimento del Cammino dei Cappuccini.

La top ten nazionale è poi completata da una serie di beni che attraversano la Penisola, testimoniando la straordinaria varietà del patrimonio italiano. Tra questi, Villa San Leonardo al Palco a Prato, il Santuario delle Sette Chiese a Monselice, e diversi siti lombardi che si stanno facendo largo in una classifica che vede anche il Convento di San Domenico a Taggia, in Liguria, e la Chiesa di San Giovanni a Portogruaro, in Veneto.

La Lombardia a caccia delle posizioni di vertice

Se sul podio nazionale, per il momento, non figurano beni lombardi, la regione è comunque protagonista con diverse candidature piazzate in posizioni di rilievo, pronte a giocarsi le proprie carte in vista della chiusura delle votazioni. A guidare la classifica regionale è, a sorpresa, Cascina Monlué a Milano. Nata nel lontano 1267 come grangia monastica fondata dagli Umiliati, questa antica cascina è oggi al centro di un ambizioso progetto di rigenerazione urbana e culturale, sostenuto da un comitato di cittadini e realtà locali che ne promuovono la conoscenza storica.

Ponte San Michele, Faro Voltiano e le altre eccellenze lombarde

Subito alle spalle di Cascina Monlué, e anzi in piena lotta per la testa della classifica regionale, c'è il Ponte San Michele di Paderno d'Adda. L'infrastruttura, che collega le province di Lecco e Bergamo, è balzata recentemente agli onori della cronaca per il dibattito sul progetto di costruzione di un nuovo ponte "gemello", ma la mobilitazione per il censimento del FAI, sostenuta dalla rete "Occhio al ponte", punta a garantirne la salvaguardia e la possibile trasformazione in un percorso ciclopedonale.

Tra le altre eccellenze lombarde più votate spiccano poi il Faro Voltiano, che sorge a quasi mille metri di altitudine su Brunate, sopra Como, un caso unico di faro montano realizzato per celebrare Alessandro Volta, e l'Abbazia benedettina dei santi Nicola e Paolo VI di Rodengo Saiano, in provincia di Brescia, un luogo dalla storia antichissima che affonda le sue radici in epoca romana.

Buone posizioni anche per il Municipio di Clusone con il suo celebre orologio astronomico Fanzago, e per lo Spirit de Milan, a testimonianza di come il censimento sappia valorizzare i luoghi più diversi e identitari.

Obiettivi e opportunità del censimento

L'iniziativa non è solo un'esercitazione di mappatura, ma rappresenta un'opportunità concreta per i territori. I luoghi che riusciranno a raggiungere almeno 3.000 voti avranno infatti accesso a un bando del FAI per ottenere contributi economici destinati a progetti di restauro, recupero o valorizzazione. Per i primi tre classificati a livello nazionale, i premi in palio sono rispettivamente di 70.000, 60.000 e 50.000 euro, previa presentazione di un progetto dettagliato.

Le votazioni per questa tredicesima edizione resteranno aperte fino al 15 dicembre 2026: si può votare online sul sito ufficiale del censimento, oppure compilando i moduli cartacei distribuiti nei punti di raccolta allestiti dai comitati promotori in tutta Italia.

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