La frattura tra De Rossi e la dirigenza della Roma
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Redazione Sport
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L'esonero di Daniele De Rossi dalla guida della Roma ha scosso l'ambiente calcistico. La decisione, presa dalla dirigenza giallorossa, ha sorpreso molti, ma non Francesco Totti, che aveva previsto questo epilogo. De Rossi, subentrato a José Mourinho a metà gennaio, ha sfiorato la qualificazione in Champions League, mancata solo nel rush finale dello scorso campionato.
La frattura tra De Rossi e la dirigenza, in particolare con la CEO Lina Souloukou, è emersa in seguito a una richiesta esplicita della stessa Souloukou riguardo l'utilizzo di Paulo Dybala. La CEO aveva chiesto a De Rossi di limitare l'impiego dell'argentino per evitare il raggiungimento delle 14 presenze, necessarie per il rinnovo automatico del contratto della Joya. Questa richiesta ha creato tensioni tra il tecnico e la dirigenza, portando infine all'esonero di De Rossi.
La situazione è ulteriormente complicata dalle reazioni dei senatori della squadra, come Lorenzo Pellegrini e Gianluca Mancini, che hanno preso la parola per discutere con la dirigenza a nome di tutti i compagni. La squadra non ha preso bene la scelta della società di sollevare De Rossi dal suo incarico, mostrando compattezza e unità nel confronto con la dirigenza.
L'esonero di De Rossi rappresenta un caso unico nel mondo del calcio, con dinamiche interne che hanno portato a una decisione drastica e inaspettata.




