Milan batte il Venezia 2-0, ma il rammarico rossonero è un altro
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Redazione Sport
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Alfredo Pedullà, voce autorevole del calciomercato, ha sottolineato come la vittoria del Milan sul Venezia per 2-0 – gol di Pulisic e Gimenez – sia stata accompagnata da un "grande rammarico" per il club rossonero. Sebbene i tre punti siano arrivati dopo il ko interno contro l’Atalanta e la vittoria in Coppa Italia nel derby con l’Inter, la prestazione non ha convinto del tutto. I milanisti, che ora guardano alla finale di coppa, hanno controllato la partita senza brillare, soffrendo soprattutto nella ripresa prima del sigillo finale di Gimenez.
A pesare, però, è un altro aspetto: la mancata esplosione di alcuni giovani su cui il Milan aveva scommesso. Pedullà non entra nel dettaglio, ma lascia intendere che il club avrebbe sperato in un rendimento più convincente da parte di alcune promesse, soprattutto in vista della prossima stagione. Un tema che, seppur secondario rispetto alla vittoria, rimane sul tavolo.
Sul fronte opposto, l’ira di Eusebio Di Francesco è stata plateale. Il tecnico del Venezia, pur evitando solitamente di criticare gli arbitri, ha fatto eccezione dopo l’episodio di Yeboah: un contatto in area con Pavlovic nel primo tempo, giudicato da molti come un possibile rigore. "Mi sono rotto – ha esclamato –, manca un rigore netto. Uno che si disinteressa della palla e va col braccio addosso…". Una protesta che nasce dalla consapevolezza di quanto ogni punto sia cruciale in questa fase della lotta salvezza, anche se Di Francesco ha ribadito la fiducia nella permanenza in Serie A




