Tensioni in Ucraina, esplosioni a Kharkiv e possibile intervento degli Stati Uniti
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Redazione Esteri
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La situazione in Ucraina continua a essere tesa, con una serie di esplosioni udite nella città di Kharkiv, nell'Ucraina orientale. L'allarme antiaereo è in vigore in molte regioni del Paese, da Dnepr a Kiev, passando per Odessa e la stessa Kharkiv.
Il ruolo degli Stati Uniti
Secondo quanto riportato dal Washington Post, il presidente degli Stati Uniti Biden sta valutando la possibilità di dare il via libera a Kiev per attacchi in Russia con armi a corto raggio fornite dagli Usa. Questa mossa potrebbe rappresentare un importante cambiamento nella dinamica del conflitto.
Il sostegno della Nato
Tra i Paesi della Nato, Finlandia e Polonia hanno già dato il loro assenso all'intervento, mentre anche il Canada non pone vincoli. Questo sostegno internazionale potrebbe fornire a Kiev ulteriori risorse per affrontare la situazione.
Le perdite ucraine
Le Forze Armate dell'Ucraina hanno subito pesanti perdite. Secondo quanto riferito alla TASS dal capo del centro stampa del gruppo di forze russo "Ovest", Ivan Bigma, in un solo giorno l'Ucraina ha perso fino a 190 militari, due carri armati T-64 e una stazione di guerra elettronica.
Esplosioni a Kharkiv
Una serie di esplosioni è stata udita nella città di Kharkov, nell'Ucraina orientale. Questo evento segue una serie di esplosioni che avevano precedentemente scosso la città di Dnepr. L'allarme antiaereo è in vigore in diverse regioni del paese, tra cui Vinnitsa, Dnepr, Zhitomir, Kiev, Kirovograd, Nikolayev, Odessa, Poltava, Kharkov, Khmelnitsky, Cherkassy e Chernovtsy. La situazione rimane fluida e in rapida evoluzione.




