Maestro di judo arrestato al Pigneto: accuse di violenza sessuale su una bambina

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un maestro di judo di 71 anni è stato arrestato al Pigneto con l’accusa di violenza sessuale su una bambina di dieci anni all’interno di un centro estivo della zona. L’uomo, già denunciato in passato per un episodio di pedofilia, è finito in carcere nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma condotta dagli agenti del commissariato Porta Maggiore. Secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe sfruttato il ruolo ricoperto nella struttura, dove si occupava della segreteria e delle iscrizioni, per avvicinare la minore e compiere nei suoi confronti atti sessuali.

La vicenda riguarda un centro estivo ospitato in una scuola di via Filippo De Magistris, nel quartiere romano del Pigneto. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori sulla base dell’accusa, il 71enne si sarebbe presentato anche come una figura di riferimento all’interno della struttura, assumendo un ruolo percepito come quello di una sorta di “capo”. Questa posizione gli avrebbe consentito, secondo la ricostruzione accusatoria, di entrare in contatto con la bambina e di avvicinarla all’interno del contesto del centro estivo.

L’indagine al Pigneto partita dal racconto della bambina

L’avvio delle indagini è legato al racconto della bambina, nata nel 2016, che avrebbe riferito alla madre di essere stata molestata da un uomo in servizio presso il centro estivo a cui era stata iscritta. La segnalazione delle educatrici della struttura è stata considerata decisiva per permettere agli investigatori di approfondire la vicenda e raccogliere gli elementi utili all’inchiesta. Secondo quanto emerso, il racconto della minore sarebbe stato affidato anche a un bigliettino attraverso il quale avrebbe descritto quanto accaduto.

L’arresto è arrivato dopo gli accertamenti svolti sulla vicenda e ha portato il 71enne in carcere con l’accusa contestata dalla Procura di Roma. L’uomo era già conosciuto alle autorità per una precedente denuncia relativa a un episodio di pedofilia, circostanza che viene indicata nell’ambito delle informazioni sull’indagine. Le accuse nei suoi confronti riguardano gli episodi contestati all’interno del centro estivo del Pigneto e il presunto utilizzo del ruolo ricoperto nella struttura per avvicinare la minore.

Il ruolo del centro estivo e gli elementi raccolti dagli investigatori

Secondo la ricostruzione accusatoria, il rapporto tra il 71enne e la bambina sarebbe nato nel contesto delle attività organizzate dal centro estivo. L’uomo, oltre al collegamento con il mondo del judo, avrebbe svolto incarichi legati alla gestione delle iscrizioni e della segreteria, una funzione che gli avrebbe permesso di avere contatti con le famiglie e con i partecipanti. Gli investigatori hanno concentrato l’attenzione proprio sulle modalità con cui sarebbe avvenuto l’avvicinamento alla minore.

La denuncia della bambina e la successiva segnalazione delle educatrici hanno quindi rappresentato i passaggi centrali dell’inchiesta che ha portato all’arresto. Il procedimento riguarda le accuse formulate nei confronti dell’uomo e la presunta violenza sessuale ai danni di una minore di dieci anni. La Procura di Roma sta seguendo gli sviluppi dell’indagine, mentre il 71enne resta in carcere in attesa degli ulteriori passaggi previsti dal procedimento.

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