Rimpasto di governo a Kiev. Zelensky rafforza il controllo
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Redazione Esteri
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Volodymyr Zelensky ha avviato un significativo rimpasto di governo in Ucraina, sorprendendo e irritando le diplomazie occidentali. La mossa più eclatante è stata la rimozione del ministro degli Esteri Dmytro Kuleba, figura centrale nei rapporti tra Kiev, l'amministrazione Biden e i principali governi europei. Al suo posto è stato nominato Andrii Sybiha, il suo vice, con l'approvazione della Verkhovna Rada.
Le spiegazioni ufficiali sono state scarse, ma è evidente che Zelensky sta cercando di rafforzare il controllo del suo gabinetto sull'esecutivo in un momento di grave crisi. La rimozione di Kuleba, insieme ad altre figure chiave, sembra mirata a consolidare il potere del presidente e a garantire una maggiore coesione interna.
Il rimpasto ha sollevato interrogativi tra gli alleati occidentali, che non si aspettavano un cambiamento così drastico. Kuleba era considerato un interlocutore affidabile e la sua rimozione potrebbe complicare i rapporti diplomatici. Tuttavia, Zelensky sembra determinato a portare avanti la sua agenda, anche a costo di creare tensioni con i partner internazionali.
Un altro settore colpito dal rimpasto è quello energetico, bersaglio prediletto dei missili russi dall'inizio del conflitto. La centrale di Kursk è l'ultima a rischio, con il capo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Rafael Grossi, che ha recentemente visitato l'impianto.




