Liverpool, Chiesa escluso dalla lista Champions: per lui si riapre il mercato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La lista dei 25 giocatori del Liverpool per la fase campionato della Champions League è stata ufficializzata e, come già accaduto nella scorsa stagione, il nome di Federico Chiesa non figura tra i convocati. Il tecnico Andoni Iraola ha preferito escludere l'attaccante italiano, insieme al centrocampista giapponese Wataru Endo, una scelta che conferma l'attuale marginalità del calciatore ex Juventus e Fiorentina nel progetto dei Reds.

Una decisione che fa rumore perché arriva dopo un'estate che avrebbe potuto rappresentare un punto di svolta per rilanciare le proprie quotazioni, ma che invece si è rivelata un ulteriore passo indietro nelle gerarchie di Anfield.

Un deja-vù che diventa una regola

La situazione di Chiesa a Liverpool si sta trasformando in un copione già visto. Nella precedente annata, sotto la guida di Arne Slot, l'esterno offensivo era stato inizialmente escluso dalla lista europea, venendo poi ripescato solo in seguito al grave infortunio al crociato del difensore Giovanni Leoni, che aveva aperto uno slot nella rosa. Un'eccezione che sembrava più un caso fortuito che un'effettiva fiducia del club nei suoi confronti. Ora, a distanza di un anno, con un nuovo allenatore in panchina, la storia si ripete.

La differenza sostanziale è che quest'anno Leoni, rientrato dopo il lungo stop, è stato invece regolarmente inserito in lista, mentre Chiesa è stato lasciato fuori definitivamente. A complicare ulteriormente il quadro si aggiunge il suo stato fisico: il classe '97 è attualmente ai box per un problema muscolare che lo terrà lontano dai campi ancora per qualche settimana, anche se il suo rientro è atteso nel corso della sosta per le nazionali.

L'investimento su Barcola e l'affollamento in attacco

La scelta di Iraola, seppur drastica, risponde anche a precise logiche di mercato e di formazione della rosa. L'arrivo di Bradley Barcola dal Paris Saint-Germain per una cifra vicina ai 124 milioni di sterline, che lo rende il secondo acquisto più costoso nella storia del club, ha alzato ulteriormente il livello della competizione nel reparto offensivo. L'allenatore spagnolo ha a disposizione un parco attaccanti composto da Alexander Isak, Cody Gakpo, Hugo Ekitike e lo stesso Barcola, oltre a profili come Victor Munoz che possono agire sulle fasce.

In questo contesto, le gerarchie vedono Chiesa relegato ai margini: stando alle ricostruzioni di The Athletic, il giocatore sarebbe considerato il settimo attaccante nelle scelte del tecnico, un dato che chiarisce la poca considerazione attuale. Una situazione che ha spinto anche l'ex difensore del Liverpool Jamie Carragher a commentare senza mezzi termini la vicenda, dichiarando che il giocatore italiano "non giocherà mai" con questa maglia.

Il mercato di gennaio come possibile via d'uscita

L'esclusione dalla lista Champions, che impedirà a Chiesa di scendere in campo nelle partite europee per il resto della stagione, rappresenta un campanello d'allarme che potrebbe accelerare il suo addio al Liverpool. Escluso dai piani tecnici e senza la possibilità di giocare la massima competizione continentale, il 28enne si trova a un bivio. Non potendo giocare in Europa, il suo futuro potrebbe discutersi già a partire dalla sessione invernale di calciomercato, quando il club potrebbe valutare le offerte per cederlo.

In Italia, diverse società sono pronte a cogliere l'occasione per riportare in Serie A un giocatore che solo pochi anni fa era considerato uno dei talenti più puri del calcio italiano: un'ipotesi che, per la prima volta da quando è sbarcato in Inghilterra, sembra meno remota e più concreta.

Il conto alla rovescia per un talento smarrito

Quella che si sta consumando è una storia di incomprensioni e di occasioni mancate, che rischia di compromettere definitivamente la carriera di un giocatore dal talento indiscusso, ma che in terra inglese non è mai riuscito a esprimersi. Dopo aver collezionato appena 5 gol in 50 presenze complessive con il Liverpool, l'ex gioiello della Nazionale è diventato un elemento di difficile collocazione. Il tempo stringe e l'evolversi della situazione, con ogni probabilità, porterà a un divorzio che, a questo punto, appare nell'interesse di tutte le parti coinvolte.

Il Liverpool libererebbe un ingaggio pesante per un giocatore non utilizzato, mentre Chiesa avrebbe la possibilità di ricominciare in un contesto che gli ridia la fiducia e la continuità necessarie per ritrovare l'antico smalto.

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