Esso torna in mani italiane con un affare da 425 milioni
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Redazione Economia
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Il marchio Esso, storico protagonista della distribuzione di carburanti in Italia, rientra sotto il controllo di un gruppo di imprenditori nazionali dopo sette anni di gestione britannica. Martedì 12 agosto, un consorzio composto da cinque società italiane ha siglato con l’Eg group, attuale proprietario, un preliminare per l’acquisizione dell’intera rete di distribuzione nel Paese. L’operazione, valutata 425 milioni di euro, riguarda 1.200 punti vendita, un fatturato complessivo di circa 2 miliardi e una capacità distributiva di 1,4 miliardi di litri di carburante l’anno.
A differenza di quanto avvenuto nel 2018, quando la britannica Eg group rilevò l’intera infrastruttura, questa volta il passaggio di proprietà non coinvolge un singolo soggetto ma un raggruppamento di operatori indipendenti. Tra questi spiccano la Vega Carburanti di Mestre, legata alla famiglia Vianello, la Pad Multienergy di Brescia, controllata dagli Zani, Ondelli e Petrolini, e la Toil di Napoli, parte del gruppo Toti. A completare il quadro, la Dilella Invest di Bari e la Giap di Modica, in Sicilia, quest’ultima gestita dai Minardo.
L’accordo, raggiunto dopo mesi di negoziati, segna un cambiamento significativo nel panorama della distribuzione carburanti, dove il consorzio si posiziona ora come quarto operatore per volumi. Sebbene la transazione non modifichi immediatamente l’assetto dei distributori, già gestiti in franchising, l’ingresso di nuovi attori potrebbe portare a un riassetto delle strategie commerciali. La rete Esso, che impiega direttamente 400 persone, mantiene intatta la sua identità ma con una governance interamente italiana.
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