Palermo celebra il 401° Festino di Santa Rosalia tra fede, arte e spettacolo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Migliaia di persone hanno affollato il centro storico di Palermo per assistere alla 401esima edizione del Festino di Santa Rosalia, evento che unisce devozione popolare e tradizione in un percorso denso di simboli. Il carro della "Santuzza", partito dal piazzale di Palazzo dei Normanni, ha attraversato il Cassaro, sostando davanti alla Cattedrale prima di concludere il suo tragitto a Porta Felice. Quest’anno, il tema scelto è la bellezza, declinata attraverso videomapping, musica e performance che hanno trasformato i palazzi del centro in un teatro a cielo aperto.

La diretta televisiva del Tgs, condotta da Giovanni Villino, ha seguito l’intera maratona notturna, con interventi di tre giornaliste – tra cui Cinzia Gizzi – che hanno guidato gli spettatori tra i momenti più significativi della serata. Palazzo Reale, illuminato da proiezioni digitali, ha ospitato una rappresentazione dell’arrivo della peste, episodio storico legato al culto di Santa Rosalia. A mezzanotte e mezza, i fuochi d’artificio al Foro Italico hanno chiuso la festa, accompagnati da una colonna sonora appositamente composta.

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenuto ai microfoni di Villino, ha sottolineato il legame tra la città e la manifestazione: «Palermo, pur con le sue difficoltà, dimostra una volontà di riscatto». Senza citare esplicitamente le critiche del sindaco Lagalla sulla sicurezza, Schifani ha ribadito che la Sicilia è «la prima regione italiana per crescita», un dato che, a suo dire, riflette la vitalità del territorio.

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