Scontri ad Amsterdam durante Ajax-Maccabi Tel Aviv
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Redazione Esteri
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Ad Amsterdam, durante la partita di Europa League tra Ajax e Maccabi Tel Aviv, le tensioni politiche e sociali sono esplose in violenti scontri per le strade della capitale olandese. Quella che avrebbe dovuto essere una semplice sfida sportiva si è trasformata in un teatro di profonde divisioni tra tifosi israeliani e gruppi filo-palestinesi, scesi in piazza per manifestare contro le politiche di Israele. La città, in un clima di forte tensione, è stata rapidamente blindata dalle forze dell'ordine, con scontri e arresti che hanno trasformato il centro in un campo di battaglia.
Yarin, uno dei tifosi israeliani presenti, ha raccontato: "Siamo finiti in un fast-food, un KFC, con solo pochi poliziotti fuori che non sapevano cosa fare. I musulmani hanno cercato di investirci, di rapirci, di picchiarci, di ucciderci...". Avigdor, un altro tifoso, ha aggiunto: "Subito dopo la partita, quando siamo usciti dal treno, è iniziato il caos. Gente che correva e picchiava, persone che venivano investite e aggredite. Ora siamo in quindici rintanati in albergo".
Prima delle aggressioni, circolavano diversi video che mostravano le provocazioni degli ultras del Maccabi ad Amsterdam. In alcuni filmati, gli ultras cantavano cori offensivi nei confronti del popolo palestinese e degli arabi, rimuovendo anche una bandiera palestinese dalla facciata di un'abitazione. Questi episodi hanno contribuito ad alimentare le tensioni, sfociando poi negli scontri violenti.
Alla luce dei gravi eventi, il nuovo capo della diplomazia israeliana, Gideon Saar, si recherà ad Amsterdam per una "visita diplomatica urgente", come annunciato dal ministero israeliano degli Esteri.




