Ucciso a Mosca il generale Igor Kirillov

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il generale Igor Kirillov, capo delle forze di difesa radiologica, chimica e biologica dal 2017, è stato ucciso a Mosca in un attentato dinamitardo. L'attacco, rivendicato dai servizi segreti ucraini, è stato eseguito con un chilo di esplosivo TNT legato al manubrio del monopattino elettrico del generale e azionato a distanza. Questo evento segna la morte dell'ufficiale di più alto grado dall'inizio del conflitto in Ucraina.

Le autorità russe hanno arrestato un cittadino uzbeko di 29 anni, sospettato di essere coinvolto nell'assassinio di Kirillov e del suo assistente Ilya Polikarpov, anch'egli deceduto nell'attentato. Il Comitato investigativo russo ha annunciato l'arresto, mentre Mosca accusa l'Occidente di complicità morale e promette una vendetta imminente.

La giornalista Anna Zafesova, parlando con Huffpost, ha espresso dubbi sulla colpevolezza del sospettato uzbeko, suggerendo che il Cremlino potrebbe trarre vantaggio dal collegare gli estremisti dell'Asia centrale ai servizi ucraini. Tuttavia, le indagini continuano e le autorità russe mantengono la loro posizione riguardo alla responsabilità dell'attentato.

Nel frattempo, il presidente ucraino Zelensky ha nuovamente chiesto fondi all'Europa, sottolineando che gli aiuti attuali non sono sufficienti per sostenere lo sforzo bellico.

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