Europei di atletica, Mei promuove gli azzurri: "Roma non era un caso"
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Redazione Sport
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Gli Europei di atletica hanno già consegnato all’Italia un bilancio positivo con 19 medaglie conquistate prima dell’ultima sessione di gare a Birmingham, un risultato che secondo il presidente FIDAL Stefano Mei conferma il valore del percorso avviato negli ultimi anni. La squadra azzurra ha raggiunto 41 finalisti, un numero vicino al record di 45 ottenuto due anni fa agli Europei disputati a Roma, e ha superato l’obiettivo fissato dallo stesso Mei sulla base della media tra le dodici medaglie di Spalato 1990 e le 24 della rassegna nella Capitale. I numeri di Birmingham vengono quindi letti come una nuova conferma dopo il risultato ottenuto in casa.
Il presidente della FIDAL ha spiegato che la prestazione agli Europei di Birmingham dimostra come Roma non sia stata un episodio isolato. Tra i protagonisti indicati ci sono atleti che erano attesi a un rendimento importante, come Tamberi, Diaz e Battocletti, ma il bilancio complessivo riguarda l’intero gruppo azzurro. L’Italia è arrivata alla fase finale della manifestazione al comando del medagliere con 8 ori, 6 argenti e 5 bronzi, per un totale di 19 podi, mantenendo una posizione di rilievo in una classifica nella quale la Gran Bretagna ha continuato a inseguire.
Il risultato di Birmingham e il confronto con Roma
Agli Europei di atletica in corso a Birmingham l’Italia si è presentata all’ultima serata di gare con sette medaglie in più rispetto all’edizione di Spalato 1990, considerata significativa dal presidente federale nel fissare l’asticella del risultato. Il distacco dalla rassegna di Roma è invece di cinque medaglie, visto che due anni prima la squadra azzurra aveva raggiunto quota 24 nella manifestazione disputata in casa. Anche il numero dei finalisti evidenzia la continuità del rendimento: i 41 raggiunti a Birmingham sono vicini ai 45 ottenuti a Roma.
Il medagliere degli Europei di atletica vede l’Italia davanti alle altre nazioni alla vigilia dell’ultima sessione all’Alexander Stadium, ma il margine resta sotto pressione per il possibile recupero della Gran Bretagna. La squadra britannica si trova infatti a ridosso degli azzurri con 7 ori, 5 argenti e 2 bronzi, mantenendo aperta la corsa per le posizioni più alte della classifica finale. Mei ha sottolineato che la Gran Bretagna può superare l’Italia nel medagliere, pur definendo gli azzurri la squadra più forte d’Europa.
Le indicazioni di Mei per il futuro dell’atletica italiana
Nel bilancio tracciato dopo i risultati di Birmingham, Stefano Mei ha indicato anche un aspetto su cui lavorare per migliorare ancora: limitare l’abbandono degli atleti nella fascia tra i 20 e i 23 anni. Secondo il presidente FIDAL, questo passaggio rappresenta un elemento importante per consolidare il percorso dell’atletica italiana e mantenere la crescita registrata nelle competizioni internazionali. Le dichiarazioni sono arrivate insieme a un riferimento al futuro dei grandi eventi, con la candidatura ai Mondiali 2029 citata come possibile prospettiva.
Mei ha spiegato che le istituzioni sono compatte e che l’atletica può rappresentare un biglietto da visita per un’eventuale candidatura alle Olimpiadi. Intanto il direttore tecnico La Torre ha commentato il rendimento della squadra a Birmingham sostenendo che il risultato è stato migliore rispetto a due anni fa. Gli Europei di atletica hanno così offerto nuovi dati sul rendimento degli azzurri, con un numero elevato di finalisti e un bottino di medaglie già superiore all’obiettivo iniziale indicato dalla federazione.
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