Omicidio a Bojano, 51enne ucciso in una cantina: fermato un 35enne

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO

Redazione Interno Redazione Interno   -   L’omicidio a Bojano che ha portato alla morte del 51enne Nicola De Gregorio ha sconvolto la frazione di Civita, dove l’uomo è stato ucciso all’interno di una cantina nella tarda serata di martedì. I carabinieri sono intervenuti subito dopo l’aggressione per ricostruire quanto accaduto e individuare il responsabile del delitto.

Secondo quanto emerso dalle prime informazioni investigative, la vittima sarebbe stata colpita durante una violenta aggressione avvenuta in largo San Giovanni, poco dopo le 21. Per l’omicidio è stato fermato un uomo di 35 anni del posto, successivamente portato in carcere. isnews +3

La vittima, Nicola De Gregorio, viveva a Civita di Bojano e lavorava come agricoltore, svolgendo saltuariamente anche attività da operaio. La sua morte ha avuto un forte impatto sulla cittadina del Campobassano, dove il fatto di sangue ha rapidamente attirato l’attenzione dei residenti e delle forze dell’ordine.

Gli investigatori stanno cercando di chiarire il movente dell’aggressione e di ricostruire i momenti precedenti al delitto. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore di Campobasso Ilaria Toncini, che procede per omicidio. rainews +3

Le indagini sull’omicidio di Nicola De Gregorio

Secondo le ricostruzioni riportate nelle ore successive al delitto, il presunto aggressore sarebbe Luigi Monaco, 35enne di Bojano già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro la persona.

Tra gli episodi emersi figurano anche vicende di maltrattamenti in famiglia e una rissa tra commercianti avvenuta durante la festa patronale dello scorso agosto per la gestione degli spazi pubblici. Da circa una settimana, inoltre, gli era stata revocata la misura del braccialetto elettronico.

Gli inquirenti stanno verificando se esistessero tensioni pregresse tra i due uomini e quale possa essere stata la causa scatenante dell’aggressione. molisenetwork +3

L’omicidio sarebbe avvenuto all’interno di una cantina nella frazione matesina di Civita di Bojano. Dopo il fatto, il 35enne avrebbe raggiunto la moglie della vittima pronunciando una frase che ora è finita all’attenzione degli investigatori: “È successo quello che non doveva succedere”.

Anche questo elemento viene analizzato nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Campobasso. Intanto i carabinieri hanno raccolto testimonianze e avviato tutti gli accertamenti utili a definire con precisione la dinamica dell’omicidio. rainews +3

Il dolore dei familiari e l’attesa dell’autopsia

I familiari di Nicola De Gregorio hanno parlato pubblicamente dopo il delitto, raccontando il dolore per una morte che ha colpito profondamente la famiglia e l’intera cittadina. La sorella della vittima ha dichiarato che il fratello sarebbe stato ucciso “senza un perché”, chiedendo giustizia per quanto accaduto.

Le parole dei parenti sono arrivate mentre a Bojano cresceva lo sgomento per una vicenda che ha riportato il tema della sicurezza e delle tensioni locali al centro dell’attenzione. rainews +3

Un ruolo importante nelle indagini sarà affidato anche all’autopsia, che dovrà chiarire le cause esatte della morte e fornire ulteriori elementi agli investigatori. Gli esami medico-legali potrebbero aiutare a definire la violenza dell’aggressione e i tempi del decesso.

Nel frattempo il 35enne fermato resta in carcere mentre proseguono gli interrogatori e le verifiche degli inquirenti. La Procura continua a lavorare per ricostruire con precisione le ore precedenti all’omicidio di Civita di Bojano e individuare ogni dettaglio utile all’inchiesta. virgilio +3

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.