Il veto Usa su Gaza: un ostacolo alla pace
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Redazione Esteri
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Il veto statunitense su Gaza al Consiglio di sicurezza non è passato inosservato. Martedì, una bozza di risoluzione algerina che aspirava a un "cessate il fuoco umanitario immediato" è stata bloccata. Per Abu Mazen, presidente dell'Autorità nazionale palestinese, questo è stato come dare a Israele "luce verde per andare avanti con l'aggressione e il sanguinoso assalto su Rafah". Secondo l'ufficio di presidenza dell'Autorità nazionale palestinese, Washington è "complice del genocidio".
Negoziazioni in corso al Cairo
Complicati colloqui sono iniziati al Cairo per cercare di stabilire una tregua sul territorio palestinese. Questo mentre decine di attacchi aerei di Israele hanno colpito Rafah nel sud della Striscia di Gaza. Hamas e Grantz hanno confermato: "Ci sono segni preliminari".
La crisi umanitaria a Gaza
Secondo le Nazioni Unite, 2,2 milioni di persone, la stragrande maggioranza della popolazione, sono minacciate di carestia a Gaza. Le organizzazioni umanitarie denunciano attacchi contro le loro installazioni.
Il ruolo degli Stati Uniti
Per la terza volta dal 7 ottobre, gli Stati Uniti hanno messo il loro veto ad un progetto delle Nazioni Unite per un "cessate il fuoco" nella Striscia di Gaza. Tuttavia, la Casa Bianca ha proposto un proprio testo in cui la cessazione dei combattimenti e la fine delle restrizioni all'entrata degli aiuti umanitari erano connesse alla liberazione degli "ostaggi" israeliani.




