Nuovi attacchi Usa contro Teheran. Missili iraniani intercettati in Kuwait

Non si fermano i raid Usa. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha annunciato di aver completato un'altra serie di attacchi contro le strutture militari iraniane. Fonti israeliane: "L'ayatollah Khamenei non si trova in Iran" (Il Fatto Quotidiano)

Se ne è parlato anche su altri media

Lo scrive The Times of Israel. "Oggi abbiamo monitorato l'area di Aqaba e il nostro sistema di difesa aerea è in stato di allerta per proteggere i cittadini di Israele", ha dichiarato Zamir durante una visita in Cisgiordania, secondo quanto riportato dalle dichiarazioni dei militari. (Tuttosport)

Amman afferma che non si sono registrati feriti né danni materiali. La Guardia rivoluzionaria iraniana, invece, sostiene di aver compiuto un «attacco devastante». (il manifesto)

"Questa è la nostra forza: Mediaset siamo noi e tutti voi". È da queste parole di Pier Silvio Berlusconi che prende forma "Mediaset siamo noi", un video che racconta l'identità dell'azienda attraverso le persone, i contenuti e i valori che ogni giorno la rappresentano. (Mediaset Infinity)

Iran, la prima linea della guerra porta in Giordania. Ecco perché

L'esercito giordano ha dichiarato di aver intercettato e abbattuto cinque missili e tre droni lanciati dal territorio iraniano. I missili sono stati intercettati nei cieli sopra il governatorato di Zarqa. (Il Sole 24 ORE)

L’attuale Re Abd Allāh ibn al-Ḥusayn II, come il padre Ḥusayn bin Ṭalāl, ha sempre promosso il dialogo interreligioso, in una nazione con oltre il 90 per cento di musulmani sunniti e dove le varie confessioni cristiane sono integrate e rispettate. (L'Opinione delle Libertà)

Amman, pur dichiarandosi estranea al conflitto, è diventata la capitale simbolo delle possibili rappresaglie. Tra i camion diretti a Gaza e i caccia sopra il deserto, il Paese è diventato uno dei punti più esposti e rischia di finire intrappolato nel fuoco incrociato (Avvenire)