Cosa ha sbagliato Thiago Motta? Juventus senza gioco, l'umiliazione contro il PSV

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus di Thiago Motta è uscita dalla Champions League in modo netto, senza appello, e il confronto con il PSV Eindhoven ha messo in luce tutte le fragilità di una squadra che, nonostante i tentativi di rinnovamento, sembra ancora lontana da un'identità precisa. Quella che era stata una delle roccaforti del calcio italiano, capace di dominare in patria e di competere in Europa, si è ritrovata a fare i conti con una realtà cruda: l'assenza di un'idea di gioco chiara e concreta.

Nella prima parte della stagione, la solidità difensiva aveva rappresentato il punto di forza della nuova Juve. Una compattezza che, almeno inizialmente, aveva fatto passare in secondo piano le difficoltà in fase di costruzione del gioco. Ma quando la difesa ha iniziato a vacillare, le lacune sono emerse in modo plateale. Il PSV, pur non essendo una delle grandi potenze europee, ha saputo sfruttare ogni incertezza, dimostrando una superiorità tattica e fisica che ha lasciato poco spazio alle speranze bianconere.

Paolo Di Canio, durante la trasmissione di Sky dedicata alla Champions, ha commentato con una frase che suona come un’amara verità: "In Italia siamo nazionalisti soltanto per il calcio". Una dichiarazione che, pronunciata a match ancora in corso, sembrava già preannunciare il destino della Juventus e, più in generale, del calcio italiano. Feyenoord e PSV hanno eliminato Milan e Juventus, mentre il Brugge ha addirittura surclassato l’Atalanta a Bergamo. Un quadro desolante, che mette in discussione non solo le singole squadre, ma l’intero sistema.

Thiago Motta, al termine della partita, non ha cercato alibi: "Ci è mancato tutto, a un certo punto ci sono stati superiori". Una confessione che, se da un lato dimostra onestà intellettuale, dall’altro solleva interrogativi sul suo futuro alla guida della squadra. Il tecnico, che aveva iniziato la stagione con l’obiettivo di imprimere un’impronta innovativa al gioco della Juve, si ritrova ora a dover salvare una stagione che rischia di svuotarsi di significato.

I due obiettivi che Motta non può più fallire sono il quarto posto in campionato e la Coppa Italia. Traguardi non scontati, considerando le prestazioni altalenanti e la concorrenza agguerrita. La Juventus, che fino a pochi anni fa era abituata a lottare per lo scudetto, deve ora accontentarsi di ambizioni più modeste, ma ugualmente fondamentali per ridare un senso a un'annata che rischia di essere ricordata solo per le occasioni mancate.

In questo contesto, emerge anche la storia di Ryan Flamingo, il giovane difensore del PSV che ha contribuito a spegnere i sogni europei della Juve. Prelevato dall’Almere City e cresciuto nel vivaio del Sassuolo, Flamingo è stato uno dei protagonisti della serata, segnando il gol del 3-1 che ha chiuso definitivamente la partita. Un’ascesa che, se da un lato rappresenta un’ulteriore umiliazione per la Juventus, dall’altro dimostra come il calcio sia un mondo in cui le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

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