Il segreto della longevità nel Dna di Maria Branyas, morta a 117 anni

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il segreto della longevità nel Dna di Maria Branyas, morta a 117 anni. La scienza continua a interrogarsi sui misteri dell'invecchiamento estremo, un campo di ricerca che trova nei supercentenari i suoi protagonisti più preziosi. La scomparsa di Maria Branyas Morera, all'età di 117 anni e 168 giorni, ha rappresentato un momento di riflessione per i ricercatori che per anni hanno studiato il suo codice genetico. La sua disponibilità a farsi analizzare ha offerto una rara opportunità di indagine per comprendere i segreti di una vita lunghissima.

Lo studio sul genoma di Maria Branyas

Un team del Josep Carreras Leukaemia Research Institute, in collaborazione con l'Università di Barcellona, ha analizzato per anni il genoma della donna, originaria di Olot, in Catalogna. L'obiettivo del Cancer Epigenetics Group era isolare le varianti genetiche e i meccanismi molecolari che potessero spiegare la sua straordinaria resistenza alle malattie e all'invecchiamento. I ricercatori si sono concentrati su mutazioni potenzialmente correlate a una protezione contro le patologie legate all'età.

Longevità estrema: tra genetica e stile di vita

La longevità estrema di Maria Branyas, che ha attraversato tre secoli, non è ascrivibile alla sola fortuna o a uno stile di vita virtuoso. Il suo caso suggerisce che nel suo profilo genetico si celassero dei fattori protettivi innati. La scienza cerca di districare l'intreccio tra genetica, ambiente e casualità, vedendo in questi individui eccezionali una miniera di dati preziosi.

Il ruolo cruciale dell'epigenetica

Dalle analisi emerge un quadro complesso in cui l'epigenetica, ovvero lo studio di come i geni vengono espressi, gioca un ruolo fondamentale. Il confronto con il genoma di persone con una vita media ha evidenziato una resilienza innata nel suo organismo: una capacità più efficiente della norma di riparare i danni cellulari e resistere all'insorgere di tumori. La storia di Maria Branyas si trasforma così in un tassello significativo per la ricerca sulla longevità.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.