Marinella Soldi e il caso De Girolamo: la cautela necessaria nell'affrontare temi delicati

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Marinella Soldi, presidente Rai, ha risposto alle critiche sull'intervista di Nunzia De Girolamo alla vittima dello stupro del branco di Palermo, andata in onda ad Avanti Popolo. La questione riguarda la "spettacolarizzazione e pornografia del dolore" e Soldi sostiene che "serviva maggiore cautela".

Il caso di Nunzia de Girolamo è considerato un esempio da non seguire per parlare di violenza di genere in televisione. Alessia Dulbecco, invece, suggerisce come affrontare correttamente questi temi.

Il Manifesto di Venezia, una guida deontologica per giornalisti nata nel 2017, chiarisce come trattare la violenza sulle donne e la violenza di genere. L'iniziativa era nata in un momento in cui era chiaro a tutti che in televisione o sul giornale non si parlasse correttamente di femminicidi e violenze.

La presidente della Rai, Marinella Soldi, ha scritto in una lettera di risposta alla missiva inviata da quasi trecento persone, tra le quali scrittrici e docenti universitarie, per protestare contro l'intervista di Nunzia De Girolamo alla vittima dello stupro, che "la puntata di ‘Avanti popolo’ presenta aspetti controversi: policy e contratto di servizio indicano una maggiore cautela su temi così delicati".

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