Sfruttamento del lavoro nei supermercati di Catanzaro
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Redazione Interno
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Un'inchiesta della Guardia di Finanza ha portato alla luce un inquietante scenario di sfruttamento del lavoro nei supermercati del gruppo Paoletti, situati a Montepaone, Soverato e Chiaravalle, in provincia di Catanzaro. Gli ex lavoratori hanno descritto con minuzia di particolari le condizioni disumane a cui erano sottoposti: pagati quattro euro l'ora per cinquanta ore settimanali, erano costretti a restituire in contanti al datore di lavoro tutte le somme eccedenti i mille euro in busta paga. Inoltre, le ferie erano limitate e, in caso di infortunio sul lavoro, erano obbligati a dichiarare un incidente domestico.
Le intercettazioni e le dichiarazioni raccolte dagli inquirenti hanno permesso di ricostruire il modus operandi dell'imprenditore Paolo Paoletti, arrestato con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento del lavoro, estorsione e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Durante un colloquio con una nuova assunta, Paoletti avrebbe illustrato le modalità di pagamento e le condizioni lavorative, confermando le pratiche illecite adottate nei suoi punti vendita.
L'inchiesta, denominata "Ergon", ha portato al sequestro di 27 milioni di euro e all'arresto di tre persone, tra cui lo stesso Paoletti. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e coinvolgimenti. Le testimonianze degli ex dipendenti, costretti a lavorare in condizioni igieniche precarie e a mentire sugli incidenti, hanno contribuito a delineare un quadro di sfruttamento sistematico e organizzato.
La vicenda ha suscitato grande indignazione e preoccupazione, evidenziando la necessità di un maggiore controllo e tutela dei diritti dei lavoratori.




