Meteo, dalla metà di novembre aria artica e maltempo sull'Italia
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Redazione Interno
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Dopo un periodo di temperature insolitamente miti, che hanno caratterizzato l’inizio del mese, l’autunno italiano si appresta a mostrare il suo volto più dinamico e turbolento. Una svolta stagionale, le cui avvisaglie sono ormai chiare ai modelli meteorologici, è infatti alle porte e segnerà un cambiamento netto e deciso, riportando il maltempo su molte delle nostre regioni. L’atmosfera, che in queste settimane ha regalato condizioni spesso stabili, sta per subire una trasformazione radicale, dettata dai grandi movimenti delle masse d’aria a scala emisferica, i quali, com’è noto, governano l’evoluzione del tempo su gran parte del continente.
L’arrivo della perturbazione atlantica
Le prime avvisaglie del cambiamento, che i meteorologi seguono con attenzione, sono previste a partire dal 13 novembre, quando il Mediterraneo centrale verrà investito da intensi venti di scirocco. Questi, spinti da un’onda d’aria calda in risalita dal Nord Africa – una risposta, questa, a una profonda discesa ciclonica di origine nord atlantica in avvicinamento tra le Azzorre e la penisola iberica –, renderanno l’aria più umida e faranno schizzare le temperature verso valori superiori alla media, specialmente al Centro e al Sud. In alcune vallate interne e lungo i litorali sottovento, si potranno toccare picchi che superano i 25 gradi, un’ultima, significativa parentesi di calore prima del grande sconvolgimento.
La fase critica attesa per il 17 novembre
È a partire dal 15 del mese, però, che la situazione inizierà a complicarsi in maniera più evidente, con l’avvicinarsi di una figura depressionaria che inizierà a interessare il nostro Paese. La fase più critica e intensa del maltempo, stando alle elaborazioni dei centri di calcolo, è tuttavia fissata per il 17 novembre, data nella quale si materializzerà una possibile iruzione di aria artica. Quest’ultima, scivolando verso sud attraverso il continente europeo, andrà a interagire con l’aria più calda e umida preesistente, innescando una fase di maltempo che si preannuncia intensa e duratura, con piogge diffuse e, in alcuni casi, anche persistenti.
Il rischio di nevicate in montagna
Oltre alle precipitazioni, che potranno assumere carattere di forte intensità, l’attenzione è rivolta al sensibile calo termico che accompagnerà questa irruzione di aria fredda. Il brusco abbassamento delle temperature, infatti, comporterà un consistente abbassamento del limite della neve, rendendo probabili le prime nevicate di stagione sulle nostre catene montuose, le quali, dopo un ottobre mite, potrebbero così vedere un anticipo d’inverno. Questi repentini cambiamenti, sebbene possano apparire bruschi, rientrano nella variabilità tipica della stagione autunnale, la quale, soprattutto nel suo finale, è spesso teatro di transizioni meteorologiche marcate e significative.




