Tragedia a Milano Rogoredo, uomo investito e ucciso da un treno alta velocità. Disagi e ritardi per i pendolari nel nodo sud della città

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il pomeriggio di oggi, martedì 17 marzo 2026, è segnato da una tragedia che ha paralizzato uno degli snodi nevralgici della mobilità lombarda. Un uomo, la cui identità è ancora avvolta nel mistero, è morto dopo essere stato travolto da un convoglio dell’Alta Velocità in transito alla stazione di Milano Rogoredo. L’impatto, avvenuto intorno alle 16.30 lungo il binario 4 dello scalo di via Gian Battista Cassinis, non ha lasciato scampo alla vittima, deceduta sul colpo nonostante l’immediato intervento dei soccorritori.

Sul luogo della sciagura, dove la dinamica resta al centro degli accertamenti, si sono precipitati i vigili del fuoco del distaccamento di piazzale Cuoco, impegnati nelle complesse operazioni di recupero della salma, e il personale sanitario del 118, che per l’uomo, la cui età è stimata intorno ai trentacinque anni, non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Gli agenti della Polizia di Stato e della Polfer hanno avviato i rilievi del caso: si cerca di capire se si sia trattato di un tragico incidente – magari legato a una fatale distrazione o a un attraversamento improvvido dei binari – o, ipotesi che gli investigatori non escludono, di un gesto volontario e disperato.

Le ripercussioni sul traffico ferroviario: linee bloccate e pendolari in difficoltà

L’investimento ha immediatamente provocato il blocco della circolazione non solo al binario 4, quello direttamente coinvolto, ma anche al binario 6, con provvedimenti che i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana stanno gestendo per mettere in sicurezza l’infrastruttura e consentire le operazioni di rimozione del. L’onda d’urto dell’accaduto si è riversata sull’intera rete, causando forti rallentamenti e disagi su due direttrici fondamentali per i collegamenti nazionali e regionali: la Milano–Bologna, asse portante dell’Alta Velocità, e la Milano–Pavia–Genova, linea questa intensamente utilizzata dai pendolari che ogni giorno si spostano per lavoro o studio.

La stazione di Rogoredo, crocevia per migliaia di viaggiatori, si è trasformata in un punto di criticità: i convogli in transito hanno accumulato ritardi consistenti, con inevitabili ripercussioni anche sui treni regionali e suburbani. In particolare, la linea S1, che collega Lodi a Saronno passando per il Passante ferroviario di Milano, ha subito pesanti contraccolpi, lasciando i pendolari in attesa di informazioni e di una soluzione a un pomeriggio di viaggio che si preannuncia complicato.

Gli accertamenti in corso e la rimozione della salma

Mentre i passeggeri cercano di riorganizzare i propri spostamenti, gli inquirenti procedono con il loro lavoro. La priorità, oltre alla ricostruzione della dinamica, è quella di dare un nome alla vittima e avvisare i familiari. I vigili del fuoco sono al lavoro per rimuovere la salma dal luogo dell’impatto, un’operazione delicata che richiede tempo e che dovrà ottenere il nulla osta dell’autorità giudiziaria prima di poter procedere alla riapertura completa dei binari e al progressivo ritorno alla normalità della circolazione ferroviaria.

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