Il rilancio del treno, fra romanticismo e sostenibilità: nel 2026 cinque nuove rotte per l'Europa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il viaggio su rotaia, che molti avevano frettolosamente archiviato come un retaggio del passato, sta riconquistando un posto centrale nella mobilità continentale, un fenomeno che, oltre a rispondere a una crescente sensibilità ecologica, sembra riflettere un mutato desiderio di esperienza. Un sondaggio commissionato da Hitachi Rail a undicimila persone, del resto, ha rivelato dati significativi: un terzo degli intervistati prevede di utilizzare maggiormente il treno nel corso del prossimo anno, una percentuale che, allargando lo sguardo ai prossimi cinque anni, sale considerevolmente fino a toccare il quaranta per cento a livello nazionale e addirittura il quarantanove nelle aree metropolitane. Questi numeri, che fotografano un’intenzione precisa, non rimarranno lettera morta, poiché al trend corrisponderà un’offerta concreta, con l’introduzione di cinque nuove tratte internazionali già a partire dal 2026.
La riscoperta della notte e della lentezza
C’è, in questo ritorno, qualcosa che travalica la pura utilità dello spostamento, affondando le radici in un immaginario collettivo fatto di paesaggi che scorrono lenti e della possibilità di addormentarsi in una città e risvegliarsi in un’altra, un misto di romanticismo intramontabile e di calcolo spietatamente pratico. Dormire in una cuccetta mentre il convoglio attraversa le nazioni, infatti, non è solo un’esperienza dal sapore antico, ma una scelta che consente di riconquistare tempo, eludendo al contempo la spesso snervante procedura degli aeroporti e approdando, infine, nel cuore pulsante delle destinazioni. È questa combinazione di fattori, unita alla pressante necessità di ridurre l’impronta carbonica dei propri spostamenti, ad alimentare la nuova stagione dei treni notturni, i quali si apprestano a ridisegnare la mappa delle connessioni europee con proposte allettanti per chi cerca un’alternativa sostenibile e sorprendente.
Un nuovo collegamento simbolo: da Milano ad Amsterdam
Fra le nuove rotte annunciate, una in particolare incarna questa rinascita: il treno notturno che, a partire dal 18 giugno 2026, collegherà Milano ad Amsterdam e Bruxelles, operato dall’impresa ferroviaria European Sleeper. Il servizio, che verrà effettuato con cadenza trisettimanale, è concepito per massimizzare l’efficienza del tempo di viaggio, permettendo ai passeggeri di salire a bordo alla sera e scendere a destinazione al mattino, riposati e già nel centro della città. La proposta punta esplicitamente su una formula accessibile, su comfort studiati per il riposo e, non da ultimo, sulla drastica riduzione dell’impatto ambientale rispetto al trasporto aereo, presentandosi come una concreta opzione per il viaggiatore moderno.
Oltre le semplici tratte, una visione di sistema
L’implementazione di questi percorsi, tuttavia, non rappresenta un episodio isolato, bensì un tassello di un mosaico più ampio volto a potenziare l’interconnessione ferroviaria del continente, un obiettivo che assume una rinnovata urgenza anche alla luce delle politiche internazionali in materia di transizione ecologica. L’ampliamento dell’offerta, infatti, risponde a una domanda reale e crescente, intercettando tanto il turista attento alla sostenibilità quanto il viaggiatore d’affari in cerca di soluzioni efficienti, e contribuisce a quel processo, più lento ma inesorabile, di costruzione di un’Europa fisicamente più coesa, dove la distanza si misura in ore di paesaggio anziché in chilometri di separazione.




