Prezzi carburanti, benzina in calo ma il diesel sale in autostrada
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Redazione Economia
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La benzina scende leggermente, mentre il diesel aumenta in autostrada e si avvicina alla soglia dei 2,30 euro al litro. È quanto emerge dall'aggiornamento sui prezzi dei carburanti diffuso domenica 18 ottobre 2026 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Le rilevazioni dell'Osservatorio ministeriale mostrano andamenti differenti tra le due tipologie di combustibile, con variazioni contenute rispetto alla giornata precedente. I prezzi medi riguardano i rifornimenti effettuati in modalità self-service e distinguono la rete stradale nazionale da quella autostradale.
Quanto costano benzina e gasolio sulla rete stradale
Sulle strade italiane il prezzo medio della benzina self-service è di 2,029 euro al litro, con una diminuzione di un millesimo rispetto alla precedente rilevazione. Il gasolio costa invece 2,257 euro al litro, senza variazioni giornaliere. La differenza tra i due carburanti raggiunge quindi 22,8 centesimi al litro, con un costo superiore per chi utilizza un'automobile diesel. Per un rifornimento di 50 litri, calcolato sulle medie ministeriali, la spesa corrisponde a 101,45 euro per la benzina e a 112,85 euro per il gasolio. Si tratta di valori medi nazionali, che non coincidono necessariamente con i prezzi esposti nei singoli distributori.
In autostrada il diesel aumenta: la differenza rispetto alle altre strade
Sulla rete autostradale la benzina viene venduta mediamente a 2,049 euro al litro, in diminuzione di un millesimo rispetto al giorno precedente. Per il gasolio, invece, la rilevazione indica 2,298 euro al litro, con un incremento di due millesimi. Il confronto con la rete ordinaria evidenzia un sovrapprezzo di due centesimi al litro per la benzina e di 4,1 centesimi per il diesel. Chi effettua un pieno di 50 litri in autostrada spende mediamente 102,45 euro scegliendo la benzina e 114,90 euro utilizzando il gasolio. La distanza di prezzo tra i due combustibili raggiunge così 24,9 centesimi al litro.
Il confronto con le rilevazioni dei giorni precedenti permette di osservare anche il movimento recente delle quotazioni. Venerdì 16 ottobre il diesel self-service sulla rete autostradale costava mediamente 2,278 euro al litro. Il successivo aumento ha portato il prezzo a 2,296 euro nella giornata di sabato, prima dell'ulteriore incremento registrato nell'aggiornamento domenicale. Nell'arco di due giorni la crescita complessiva è stata quindi di due centesimi al litro. Sulla stessa rete, la benzina aveva invece raggiunto una media di 2,050 euro nella rilevazione di sabato, prima della piccola riduzione successiva.
Come confrontare i prezzi praticati dai distributori
L'Osservatorio sui prezzi dei carburanti raccoglie le comunicazioni degli impianti e permette di confrontare i prezzi effettivamente praticati nelle diverse località. Il dato medio nazionale rappresenta un riferimento per valutare il costo del rifornimento, ma all'interno della stessa area possono esserci differenze tra distributori. Anche la modalità di erogazione incide sulla spesa: i valori pubblicati nell'aggiornamento ministeriale riguardano esclusivamente il self-service e non il servizio effettuato dal personale dell'impianto. Per individuare le pompe più convenienti è possibile consultare i prezzi comunicati dai singoli gestori attraverso il servizio pubblico Osservaprezzi carburanti del Mimit.
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