Vertice a Palazzo Chigi sull’autonomia, ma il nodo sono le regionali

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   I leader di centrodestra, Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani, si sono incontrati oggi a Palazzo Chigi con il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli. L’agenda ufficiale del vertice, fissato per le 15.30, verteva interamente sul complesso dossier dell’autonomia differenziata, una riforma che rappresenta uno dei capisaldi programmatici della coalizione. Tuttavia, è apparsa da subito evidente l’impossibilità di scindere tale discussione dall’annosa questione delle prossime elezioni regionali, il cui esito è determinante per gli equilibri interni alla maggioranza.

I nodi irrisolti, in particolare, riguardano tre regioni cruciali: il Veneto, la Puglia e la Campania. In Veneto, la successione al governatore uscente Luca Zaia si è trasformata in un rompicapo, con la Lega che fatica a trovare un nome di larga condivisione e che deve fare i conti con le ambizioni degli alleati. La situazione è ulteriormente complicata dalle recenti dichiarazioni di Salvini in appoggio al generale Vannacci, che molti considerano un potenziale candidato, sebbene le sue posizioni dividano profondamente.

In Puglia, lo stallo per la scelta del candidato governatore prosegue senza sosta. Se da una parte il nome di Domenico D’Attis, uomo di fiducia della premier Meloni, sembra avere la precedenza, dall’altra non si possono ignorare le disponibilità espresse da esponenti di spicco come l’ex sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. Quest’ultimo ha posto una condizione singolare per una eventuale corsa sotto un simbolo civico, paragonando la necessità di un sostegno popolare trasversale alla ricerca di “un Maradona”, in assenza del quale ogni sforzo sarebbe vano.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.