Milan, esordio da incubo in Europa League: il Benfica passa 2-0 a San Siro

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'esordio del Milan nella fase a gironi di Europa League si trasforma in una serata da dimenticare. A San Siro, davanti a oltre sessantamila spettatori, i rossoneri di Ruben Amorim vengono battuti per 2-0 dal Benfica di Marco Silva, al termine di una gara nella quale i padroni di casa controllano a lungo il possesso palla ma si rivelano sterili in fase offensiva e fragili nelle due occasioni che decidono il match.

Il vantaggio degli ospiti arriva al 16° minuto, quando Dodi Lukebakio si accentra dalla destra e trova l'angolino con un mancino a giro che non lascia scampo a Mike Maignan. Il Milan prova a reagire e al 24° rischia di capitolare una seconda volta, ma il tiro di Heorhiy Sudakov si stampa sul palo. La squadra di Amorim costruisce comunque le sue occasioni, con Filippo Terracciano che impegna severamente Anatoliy Trubin prima dell'intervallo.

Nella ripresa, però, il copione non cambia. Al 53° minuto Jakub Kaminski sfrutta un assist di Souffian El Karouani e firma il raddoppio, indirizzando definitivamente la contesa. I rossoneri provano ad alzare il baricentro e Christian Pulisic, subentrato dalla panchina, si rende pericoloso in un paio di circostanze, ma il portiere del Benfica si conferma insuperabile. Il dato finale racconta di diciassette conclusioni a undici per i padroni di casa e di un possesso palla nettamente favorevole al Milan, eppure il tabellino recita zero gol segnati e due incassati.

Al termine della gara, l'allenatore portoghese non nasconde le difficoltà della sua squadra. «Stiamo cercando di creare automatismi e avere più possesso, li abbiamo avuti nel secondo tempo ma non creiamo», ha dichiarato Amorim ai microfoni di Sky. «Perdiamo troppo spesso palla in certi momenti che diventano pericolosi». Il tecnico ha poi aggiunto: «Io cambio di continuo, abbiamo due mesi di lavoro ma troveremo delle soluzioni per adattarci in certe partite e dobbiamo creare un'idea che poi ti fa vincere la partita».

Sulle problematiche difensive, Amorim è stato altrettanto esplicito: «Alla fine non risulta che siamo organizzati, è tutto collegato».

Le dichiarazioni del tecnico fotografano un Milan che fatica a trovare equilibrio tra la volontà di imporre il proprio gioco e la necessità di risultare concreto nelle due aree. La fase di costruzione, in particolare, appare lenta e prevedibile, con i trequartisti costretti a ricevere spalle alla porta e i difensori centrali che spesso non trovano linee di passaggio pulite verso la mediana. Il Benfica, dal canto suo, ha saputo aspettare e colpire con cinismo, sfruttando le due disattenzioni difensive che hanno deciso la sfida.

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