Trump e Musk, un avvicinamento ai funerali di Kirk
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Redazione Economia
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Donald Trump ed Elon Musk, dopo un periodo di rapporti tesi che li aveva visti distanti, si sono ritrovati domenica scorsa in circostanze solenni, durante le esequie di Charlie Kirk. L’incontro, avvenuto all’interno della State Farm Arena di Glendale, in Arizona, ha segnato una momentanea riconciliazione tra il presidente degli Stati Uniti e l’imprenditore alla guida di Tesla e SpaceX, suggellata da una stretta di mano e da un breve scambio di parole. Trump, secondo quanto riportato, avrebbe rivolto a Musk la frase “Mi sei mancato”, lasciando trapelare, al di là delle formalità pubbliche, un certo calore personale. L’evento funebre, che ha richiamato personalità di spicco del conservatorismo americano, ha quindi offerto il palcoscenico per un riavvicinamento che molti osservatori politici attendevano, considerando l’influenza che il magnate può esercitare in ambiti tecnologici e finanziari cruciali.
La cerimonia, oltre a essere un momento di raccoglimento per commemorare l’attivista repubblicano scomparso tragicamente lo scorso 10 settembre, ha di fatto assunto un significato politico non trascurabile. Kirk, figura di riferimento per la destra americana, aveva in passato tentato di mediare tra i due, avendo inizialmente suggerito a Trump di coinvolgere Musk nella sua amministrazione. Le loro personalità forti, com’è noto, avevano poi portato a un allontanamento, rendendo questo incontro ai funerali un gesto carico di implicazioni. Musk ha peraltro confermato la sua presenza con un messaggio sui social network, dando ulteriore risonanza all’accaduto.
In un contesto già denso di simbolismi, Trump non ha perso l’occasione per rilanciare, a margine della cerimonia, le sue posizioni critiche verso il mondo scientifico e farmacologico. Il presidente ha infatti sferrato un duro attacco verbale contro alcuni medicinali, citando nello specifico il paracetamolo, che ha accusato di essere collegato all’insorgenza dell’autismo, e il vaccino contro l’epatite B. Affermazioni queste che, sebbene prive di un consenso generale nella letteratura medica, rientrano in un preciso quadro di comunicazione che lo caratterizza da tempo, suscitando peraltro aspre polemiche.




