Atreju, la destra italiana si rinnova al Circo Massimo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   ROMA – Anche quest'anno, come accade ormai da 26 anni, si celebra la settimana di Atreju, manifestazione politica organizzata dai giovani militanti dei partiti di destra italiani. Il Circo Massimo, luogo prescelto per l'evento, non è solo una questione di grande capienza, ma potrebbe celare un simbolismo occulto dietro questa scelta. La destra postfascista sembra aver mutato pelle e parole d’ordine, passando dalla prima edizione giovanilistica e politicamente scorretta del 1998 alla liturgia ecumenica del 2024.

Questa sera alle 21 su LaC Tv, il programma Perfidia cercherà di analizzare i cambiamenti della destra, rispondendo alla domanda: non più duri e puri, ma virilmente dorotei? Intanto, nel campo spinoso dell’opposizione al governo Meloni, tiene banco “la svolta della Giuseppina”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato come lo sviluppo della Repubblica abbia bisogno del rilancio del Mezzogiorno, evidenziando che lasciar avanzare le varie parti del Paese a velocità differenti sia estremamente pericoloso per il futuro di tutti.

Montanari, storico dell'arte e saggista italiano, rettore dell'Università per stranieri di Siena, ha commentato a PiazzaPulita: “La destra si auto-celebra ad Atreju, sul palco al Circo Massimo salirà la leader più forte d'Europa secondo Politico, cioè Giorgia Meloni, cosa ne pensa?”. Atreju, al Circo Massimo, si presenta come un villaggio natalizio senza bandiere di partito, tra casette di legno e pista di pattinaggio. Superati i box degli accrediti, il primo volto in cui ci si imbatte è quello stampato di Giorgia Meloni, ritratta a mezzobusto in tailleur bianco e poi a figura intera in abito blu, elencando con l’ausilio di una mappa geografica le «oltre 580 attività internazionali» della presidente del Consiglio che hanno «concretamente elevato il prestigio dell’Italia all’estero».

La manifestazione, che ha visto la partecipazione di numerosi esponenti della destra italiana, si è svolta in un clima di festa e celebrazione, ma anche di riflessione sui cambiamenti e le sfide future.

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