Jimmy Kimmel torna in onda tra polemiche e oscuramenti delle affiliate
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Jimmy Kimmel torna in onda tra polemiche e oscuramenti. Dopo una sospensione di sei giorni decretata dalla Disney, la trasmissione "Jimmy Kimmel Live" fa ritorno sugli schermi della Abc. La pausa forzata era conseguenza di una battuta del conduttore che, in riferimento all’omicidio dell’attivista conservatore Charlie Kirk nello Utah, aveva lasciato intendere una connessione con i ranghi del movimento Maga. Dopo un colloquio con il presentatore, la casa madre ha revocato il provvedimento, optando per un reintegro che, tuttavia, non si presenta affatto lineare.
La decisione delle affiliate di boicottare lo show
La decisione della Disney, infatti, non è stata seguita da una parte significativa del sistema di affiliate locali del network. Due colossi delle telecomunicazioni, Sinclair e Nexstar Media Group, che controllano complessivamente un quinto delle emittenti affiliate, hanno annunciato l’oscuramento dello show di seconda serata. La loro scelta, che di fatto priverà della trasmissione circa un quarto del pubblico statunitense, è un atto di protesta verso quelle che vengono considerate dichiarazioni inaccettabili.
Le richieste di Nexstar per la ripresa delle trasmissioni
Nexstar, seguendo l’esempio di Sinclair, ha motivato il proprio boicottaggio chiedendo rassicurazioni formali su un impegno verso un ambiente di rispetto e di dialogo costruttivo, prima di prendere in considerazione una ripresa delle trasmissioni. Questo scenario frammenta la copertura nazionale del programma, creando una situazione inedita in cui uno show reintegrato dal network centrale viene censurato da una fetta rilevante dei suoi distributori locali.
Le dichiarazioni della Casa Bianca e il dibattito pubblico
Sul caso è intervenuto il portavoce della Casa Bianca, Andrew Carr, il quale ha smentito qualsiasi ingerenza politica nell’operato della Disney. «La situazione», ha chiarito Carr, «è legata a dinamiche di ascolti e a scelte editoriali interne, non a direttive governative». Le sue parole, però, non sembrano placare le polemiche che continuano a infiammare il dibattito pubblico sul Primo Emendamento e sui limiti della satira, mentre lo show di Kimmel si appresta a tornare in un panorama mediatico profondamente diviso.




