Bomba di guerra a Empoli, evacuate oltre cinquemila persone

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Oltre cinquemila persone, la cui quotidianità è stata bruscamente interrotta, hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni questa mattina a Empoli e in una porzione del limitrofo comune di Vinci. L'operazione, necessaria e delicata, è scattata per consentire la rimozione in sicurezza di un ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale, rinvenuto giorni fa durante alcuni scavi nel cantiere del teatro "Il Ferruccio", situato in piazza Guido Guerra.

L'area considerata a rischio, il cui perimetro è stato definito con un raggio di 468 metri – un cerchio che ha inglobato porzioni dei due centri abitati – è stata completamente isolata e presidiata da un dispiegamento di forze dell'ordine e volontari, i quali hanno gestito i varchi di accesso assicurandosi che nessuno rimanesse all'interno della cosiddetta "zona rossa". L'artifizio, un residuo bellico di notevole potenza del tipo "aereo" e del peso di circa 500 libbre, è stato quindi affidato alla perizia degli specialisti del reggimento Genio Ferrovieri dell'Esercito, giunti appositamente dalla loro sede di Castel Maggiore, in provincia di Bologna

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