Oscar 2025: nuove regole di inclusione e film esclusi dalla corsa alle statuette

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La 97ª edizione degli Oscar, in programma per il 2 marzo 2025, segna un punto di svolta nella storia del premio più ambito del cinema. Per la prima volta, infatti, le dieci pellicole candidate come miglior film hanno dovuto rispettare rigorosi standard di rappresentazione e inclusione, introdotti dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences cinque anni fa. Questi criteri, pensati per garantire una maggiore diversità sia davanti che dietro la macchina da presa, hanno portato all’esclusione di alcune produzioni che non hanno soddisfatto i requisiti richiesti. L’obiettivo, come sottolineato dall’Academy, è evitare di raccontare sempre le stesse storie, ampliando lo sguardo verso narrazioni che riflettano la complessità del mondo reale.

La cerimonia, che si terrà come di consueto al Dolby Theatre di Los Angeles, inizierà con il tradizionale red carpet alle 23.30 ora italiana, mentre la diretta su Rai1 e Raiplay prenderà il via poco dopo la mezzanotte, preceduta da una maratona di episodi della serie Imma Tataranni. Per gli spettatori italiani, la conduzione sarà affidata ad Alberto Matano, con la possibilità di seguire l’evento anche in lingua originale. Negli Stati Uniti, invece, la serata sarà guidata dal comico Conan O’Brien, con la trasmissione in diretta su Abc e Hulu.

Tra i momenti più attesi della serata c’è la performance di Adriana Grande e Cynthia Erivo, che renderanno omaggio al musical Wicked, anticipando l’adattamento cinematografico previsto per i prossimi anni. Non mancheranno, poi, le presenze italiane: Alba Rohrwacher, pur non essendo candidata, salirà sul palco per presentare una delle nomination, confermando il suo status di attrice di caratura internazionale. Per gli appassionati, RaiPlay offre l’occasione di riscoprire Magari, un film diretto da Ginevra Elkann in cui la Rohrwacher dà vita a un’interpretazione intensa e memorabile.

La decisione di introdurre criteri di inclusione ha generato non poche polemiche, soprattutto tra chi ritiene che tali regole possano limitare la libertà creativa. Tuttavia, l’Academy ha ribadito che l’obiettivo non è imporre un’agenda, ma aprire le porte a storie e talenti che, per troppo tempo, sono rimasti ai margini. Tra i film esclusi dalla corsa alle statuette, alcuni avrebbero potuto competere per il premio più ambito, ma la mancanza di aderenza agli standard ha reso impossibile la loro partecipazione.

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