La Juventus e la lista della spesa per Spalletti: da Tonali a Kolo Muani, un top player per reparto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il vertice è fissato per la prossima settimana, e il menù, più che le clausole economiche di un adeguamento o la durata di un accordo, riguarderà l’allestimento della squadra. Luciano Spalletti e l’amministratore delegato Damien Comolli si siederanno al tavolo dopo la trasferta all’Olimpico contro la Roma, e l’oggetto del colloquio, com’è noto, verterà sul prolungamento del contratto del tecnico. La volontà della proprietà, del resto, è quella di blindare l’allenatore toscano, la cui attuale intesa scadrebbe a giugno, legandolo al club fino al 2028, un’ipotesi che circola con insistenza negli ambienti vicini alla Continassa e che troverebbe conferma nell’ottimismo di chi la trattativa la segue da vicino. Tuttavia, per trasformare questa intenzione in una firma ufficiale, Spalletti attende qualcosa di più sostanzioso di una semplice promessa: pretende garanzie tecniche.

Non è un mistero che l’ex ct della Nazionale, prima di impegnarsi in un progetto a lungo termine, voglia avere la certezza di poter competere ai massimi livelli, e questo, nel gergo del calciomercato, si traduce in una campagna acquisti di primissimo piano. L’idea che fluttua negli uffici di corso Galileo Ferraris è ambiziosa e chiara: regalare a Spalletti un rinforzo di caratura internazionale per ogni reparto. Si parla, per la difesa, del nome di Marcos Senesi, difensore centrale del Bournemouth, un profilo che garantirebbe fisicità e capacità di impostazione. Per la mediana, il sogno è quello di riportare in Italia Sandro Tonali, nonostante la concorrenza spietata e la volontà del Newcastle di trattenerlo a tutti i costi: il centrocampista azzurro rappresenterebbe il colpo in grado di fare la differenza, un investimento su cui la dirigenza bianconera sarebbe disposta a ragionare pur di accontentare il proprio condottiero.

Le suggestioni in attacco e il nodo Kolo Muani

Se il centrocampo è il reparto dove si concentrano le fantasie più ardite, è in attacco che si annida la priorità più concreta e, al contempo, più spinosa. Luciano Spalletti, che di Certaldo porta con sé la concretezza toscana, ha espresso il desiderio di ritrovare un volto noto: Randal Kolo Muani. L’attaccante francese, nel suo precedente periodo in bianconero, aveva lasciato un ottimo ricordo, e il tecnico ne avrebbe caldeggiato il ritorno già nella finestra invernale, salvo poi scontrarsi con la rigida volontà del Tottenham, detentore del suo prestito con diritto di riscatto da parte del Psg. Gli Spurs, allenati da Thomas Frank, non hanno mai aperto a una risoluzione anticipata del prestito, blindando il giocatore nonostante le sue stesse pressioni per tornare a Torino. Per giugno, però, la musica potrebbe cambiare, e la dirigenza juventina è pronta a riprovarci con insistenza, forte anche della volontà del ragazzo, che vede nella Juventus di Spalletti la piazza ideale per rilanciarsi definitivamente.

Non si vive di soli attaccanti, chiaramente, e la filosofia del “top player per reparto” include anche un’altra figura chiave, sebbene meno appariscente. Secondo quanto riportato da Tuttosport nelle ultime ore, Spalletti avrebbe messo nel mirino anche un ritocco allo staff tecnico, chiedendo la possibilità di portare con sé un preparatore dei portieri di fiducia, a riprova di come l’attenzione del tecnico si spinga fino ai dettagli più minuti nella costruzione del suo ciclo. Una richiesta, quest’ultima, che nulla toglie alla necessità di un organico profondo e competitivo su tutti i fronti. L’incontro post-Roma servirà proprio a limare questi punti, con il dirigente Comolli chiamato a dimostrare che la proprietà, nonostante gli investimenti già sostenuti, è pronta a fare un ulteriore sforzo per non vanificare la crescita mostrata dalla squadra.

La strategia di mercato e la posizione del tecnico

Che Luciano Spalletti non abbia fretta di firmare un assegno in bianco è cosa nota, e del resto la sua carriera insegna come l’allenatore di Certaldo preferisca sempre avere le idee chiare prima di legarsi a un progetto. La prossima settimana, dopo il fischio finale della gara con i giallorossi, non si parlerà tanto di ingaggio – dettaglio importante ma secondario in questa fase – quanto di strategie e di prospettive. Il tecnico vuole capire se la rosa che avrà a disposizione per la prossima stagione sarà effettivamente all’altezza di lottare su tutti i fronti, evitando quelle incompletezze che, talvolta, hanno frenato l’entusiasmo in passato.

La società, dal canto suo, ha già mosso alcuni passi in questa direzione. L’amministratore delegato Damien Comolli, forte del blitz dello stesso presidente John Elkann nello spogliatoio dopo l’eliminazione in Champions League, ha recepito il messaggio di sostegno totale alla figura del mister e lavora per accontentarlo. Se per Tonali servirà un’asta milionaria, per altri nomi come Senesi o Kolo Muani le piste sono state già battute nei mesi scorsi e potrebbero essere riaperte con maggiore convinzione. Quel che è certo, al netto delle suggestioni e dei retroscena, è che l’asse portante del futuro della Juventus poggia sulla volontà di Spalletti di restare, ma una volontà che, per tramutarsi in rinnovo, necessita di essere corroborata da fatti concreti e da una rosa che, reparto dopo reparto, assuma le sembianze di una corazzata.

I segnali dal campo e la conferma della dirigenza

A margine delle chiacchiere di mercato, che pure infiammano il dibattito, c’è poi la dimensione più immediata del campo, quella che dà sostanza ai programmi futuri. Il prossimo impegno all’Olimpico contro la Roma, per esempio, rappresenta molto più di una semplice partita per Spalletti. Lo stadio capitolino, infatti, custodisce un ricordo professionale intenso per il tecnico: fu lì, all’ultima giornata di qualche anno fa, che la sua Inter conquistò una rocambolesca qualificazione in Champions League, vincendo 2-3 contro la Lazio e superando proprio i biancocelesti all’ultimo respiro. Una memoria che, sebbene appartenga a un'altra vita calcistica, testimonia la capacità del mister di gestire la pressione nei momenti cruciali.

Intanto, in casa Juventus si registra con soddisfazione l’interesse ricevuto dal tecnico nelle scorse settimane. Pare, infatti, che due club stranieri di primaria importanza abbiano sondato il terreno per assicurarsi le prestazioni di Spalletti, ricevendo però un netto rifiuto. L’allenatore toscano, che ha già declinato le offerte, ha così ribadito senza mezzi termini come la sua priorità sia e rimanga la panchina bianconera, un gesto di attaccamento che la dirigenza, da Comolli a Giorgio Chiellini, ha interpretato come il segnale per accelerare i tempi della trattativa e mettere nero su bianco un accordo che, parola di chi segue le dinamiche di mercato, non è mai stato in discussione. Il rinnovo, insomma, è questione di dettagli, e i dettagli, come sempre accade nei matrimoni che durano, riguardano la lista della spesa.

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