Atalanta-Cagliari 1-2: Mendy e Maldini firmano il colpo a Bergamo, Sarri ko

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Cagliari espugna la New Balance Arena e si prende il secondo posto in classifica. La squadra di Fabio Pisacane batte l'Atalanta 2-1 nella quarta giornata del campionato di Serie A, centrando la terza vittoria in quattro partite e la seconda consecutiva in trasferta dopo quella di Lecce. Un successo che proietta i sardi a quota 9 punti, appaiati a Inter e Roma, mentre i nerazzurri di Maurizio Sarri restano fermi a 6 e incassano il secondo ko di fila dopo quello dell'Olimpico.

La partita: vantaggio, pareggio e rigore decisivo

L'Atalanta parte forte e preme nei primi minuti, ma sono gli ospiti a passare in vantaggio al 19'. Il contropiede è fulminante: lancio di Zé Pedro per la corsa di Adopo, che serve Mendy davanti a Carnesecchi; il senegalese non sbaglia e firma l'1-0. I padroni di casa reagiscono e trovano il pareggio poco prima dell'intervallo, al 41', con Gianluca Scamacca che sblocca il suo campionato su assist di De Ketelaere, complice una deviazione di Obert.

Nella ripresa il copione resta lo stesso. Il Cagliari si chiude e riparte, l'Atalanta costruisce ma non concretizza. Al 61' arriva l'episodio che decide il match: fallo di mano in area di Kolasinac, l'arbitro Arena concede il rigore. Dal dischetto si presenta Daniel Maldini, che spiazza Carnesecchi e firma il definitivo 2-1. Per il trequartista, al secondo gol in due partite consecutive, è un momento di forma smagliante che arriva a pochi giorni dalla preconvocazione in Nazionale da parte di Roberto Mancini.

Le scelte di Sarri e la serata no di Kolasinac

La sconfitta interna mette in luce le difficoltà dell'Atalanta, che resta a 6 punti e non riesce a dare continuità al proprio percorso. La formazione di Sarri, alla seconda sconfitta consecutiva, mostracrepe soprattutto in fase difensiva, dove le marcature saltano in entrambe le occasioni da gol del Cagliari.

Se Bellanova e Samardzic provano a dare vivacità alla manovra, è Kolasinac il vero protagonista in negativo della serata: il difensore bosniaco è in ritardo sull'azione del rigore e appare fuori tempo anche nelle altre giocate, tanto da essere sostituito al 68' da Bernasconi.

Dall'altra parte, Pisacane può sorridere per la prestazione dei suoi uomini migliori. Oltre a Mendy, autore del primo gol e protagonista di una partita di grande sostanza fisica, hanno brillato Adopo per l'assist vincente, Romano per la capacità di dominare il centrocampo e un Maldini freddissimo dal dischetto. La difesa, con Caprile, Rodriguez e Obert, ha retto l'urto nella mezzora finale, quando l'Atalanta ha cercato con insistenza il pareggio senza mai trovarlo.

La classifica e il peso specifico del successo

Con questo risultato, il Cagliari sale a 9 punti e si inserisce nella scia delle prime della classe. La classifica vede la Lazio in testa a 10 punti, seguita da Roma e Inter a 9, con i sardi che si accomodano momentaneamente al quarto posto in attesa delle gare domenicali. L'Atalanta, invece, scivola a metà classifica con 6 punti, scavalcata anche da Como, Frosinone e Juventus, tutte a quota 7.

Per il Cagliari si tratta della miglior partenza dal 2010 per numero di clean sheet, ma soprattutto di una vittoria che pesa sul piano della consapevolezza. Pisacane ha dedicato il successo a Muzzi, dirigente del settore giovanile recentemente colpito da un lutto, sottolineando come proprio dal lavoro sui giovani siano arrivate le risorse per costruire questa squadra. Nel finale, i 682 tifosi al seguito hanno potuto festeggiare una serata che vale molto più dei tre punti in palio.

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