Buen camino prosegue la marcia trionfale, box office da 5.8 milioni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il primo venerdì del nuovo anno, quello del 2 gennaio, ha confermato la vitalità, seppure in fase di normale decelerazione dopo i picchi natalizi, delle sale cinematografiche italiane con un incasso complessivo che si è attestato a 5.861.249 euro, corrispondenti a 737.456 biglietti staccati sull’intero territorio nazionale. Un dato, questo, che segna un incremento molto consistente, pari al 76%, se confrontato con lo stesso giorno dell’anno precedente, ma che riflette – com’era largamente prevedibile – un calo del 49% rispetto al traino straordinario esercitato dal giorno di Santo Stefano, tradizionale apice delle presenze al cinema durante le festività.
Zalone domina la classifica, incassi a quota 44,8 milioni
A farla da padrone, in una giornata che non riserva sorprese agli addetti ai lavori, è ancora una volta Buen camino, il film diretto dalla coppia Gennaro Nunziante e Checco Zalone, il quale ha conquistato saldamente la prima posizione nella classifica dei film più visti. La pellicola, nonostante una flessione del 56% rispetto al venerdì precedente, ha infatti generato un incasso giornaliero di 3.586.627 euro, distribuendosi su 739 schermi con una media per cinema di 4.853 euro, cifra che dimostra come il potere di attrazione del comico pugliese permanga intatto. Proprio questa performance, del resto, ha consentito al film di raggiungere e superare la soglia simbolica dei 44 milioni di euro, toccando un totale complessivo di 44.854.564 euro raccolti a partire dal giorno della sua uscita, avvenuta il 25 dicembre.
La scalata verso i 50 milioni e il fenomeno di costume
La marcia di Buen camino, dunque, si conferma trionfale e inarrestabile, con il lungometraggio che – aggiungendo altri 3,5 milioni di euro al proprio bottino – si avvicina ormai a grandi passi al traguardo dei 50 milioni, obiettivo che sembra destinato a essere centrato in pochi giorni. Questo sesto lavoro della carriera di Zalone, il quale torna al cinema dopo un silenzio durato sei anni e interrotto solo da una partecipazione al festival di Sanremo non particolarmente felice, sta frantumando ogni record di incasso precedente, confermando l’attore come un autentico fenomeno di costume, caso sociale unico nel panorama italiano degli ultimi anni, capace di riportare in sala un pubblico vastissimo e trasversale a dispetto di ogni pausa prolungata.
Il contesto internazionale e il caso Stranger Things
Mentre in Italia si registra il dominio assoluto della commedia nostrana, oltreoceano – dove Donald Trump è nuovamente presidente degli Stati Uniti – un altro fatto rilevante per l’industria dello spettacolo sta catalizzando l’attenzione degli osservatori. Il riferimento è al cosiddetto “caso” della serie Stranger Things approdata al cinema, un esperimento che si sta imponendo come un precedente di grande valore simbolico, tale da poter ridefinire in maniera strutturale i complessi e talvolta conflittuali rapporti tra le piattaforme di streaming, ormai dominanti, e la distribuzione tradizionale nelle sale, che da tempo cerca nuovi modelli per riconquistare pubblico.




