Fabrizio Corona, dopo la rimozione dei profili Instagram sfida il blocco con nuovi account

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   A poco più di un mese dalla rimozione, per effetto di azioni legali promosse da Mediaset, di tutti i suoi account ufficiali dalle principali piattaforme social, una nuova presenza riconducibile a Fabrizio Corona è ricomparsa su Instagram. L'operazione, avvenuta nelle scorse ore, segna una netta discontinuità rispetto al passato, poiché il profilo attuale – che al momento vanta un seguito di circa millecinquecento persone e un numero esiguo di contenuti pubblicati – non può ovviamente contare sulla platea di oltre due milioni di follower che caratterizzava il vecchio canale. Tale azione, del resto, non rappresenta un episodio isolato, ma sembra inserirsi in una strategia più articolata e sfidante, come lascerebbero intendere alcuni messaggi diffusi attraverso il nuovo account.

La sfida lanciata attraverso i nuovi messaggi

Il contesto giudiziario e la persistenza online

La capacità di ripresentarsi con nuove identità digitali, seppur di dimensioni numericamente ridotte, solleva interrogativi sulle dinamiche di enforcement delle decisioni dei tribunali nell'ambito del web, un territorio per sua natura fluido e di difficile perimetrazione. La strategia adottata, che si basa sulla rapidità di rigenerazione di un profilo sociale, appare come una risposta pragmatica a un atto di censura dalle conseguenze operative immediate. Non è dato sapere, al momento, se e come le parti che hanno ottenuto i provvedimenti di rimozione intendano reagire a questa nuova iniziativa, la quale sembra testare i limiti pratici dell'efficacia di un ordine giudiziario contro un soggetto determinato a mantenere una cassa di risonanza pubblica.

Le implicazioni di una presenza “fantasma”

La vicenda, al di là degli aspetti biografici del personaggio coinvolto, offre uno spaccato significativo delle complesse interazioni tra diritto, tecnologia e comunicazione nell'era digitale. La semplice cancellazione di un account, per quanto popoloso, non sempre equivale al silenziamento definitivo della voce che lo animava, potendo anzi innescare meccanismi di moltiplicazione e di resistenza che pongono sfide inedite agli ordinamenti. La bio del nuovo profilo, con l'aggiunta dell’enfatica considerazione “Farò più rumore di prima. Un profilo si elimina in un click. Un uomo no. Un messaggio no. La verità no”, cristallizza proprio questo concetto, trasformando la rimozione tecnica in un elemento narrativo centrale di una contro-narrazione di resistenza.

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