Il videogioco ‘Indiana Jones e l’antico cerchio’ approda su Nintendo Switch 2, tra pregi tecnici e compromessi di conversione
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Disponibile da oggi anche su Nintendo Switch 2, Indiana Jones e l’antico cerchio si presenta al pubblico della console ibrida giapponese con un trailer di lancio spettacolare, pubblicato da Bethesda per l’occasione. L’operazione, va detto, non era affatto scontata: portare una produzione AAA – costruita attorno a una forte ambizione cinematografica, a scenari ampi e a una messa in scena ricca di dettagli – su un hardware dalle caratteristiche tecniche più contenute rispetto a PlayStation 5 o Xbox Series X richiede un lavoro di ottimizzazione non banale. Eppure, la versione per Switch 2 c’è, acquistabile sia in formato fisico che digitale, e punta a valorizzare i pregi di un’avventura che, va ricordato, ha già raccolto numerosi riconoscimenti internazionali sulle altre piattaforme.
Il confronto con PS5 e Xbox Series S: il DLSS fa la differenza
Un’analisi più approfondita arriva dal noto youtuber ElAnalistaDeBits, che ha pubblicato un video confronto mettendo fianco a fianco l’edizione Switch 2 di Indiana Jones e l’antico cerchio con quelle per PS5 e Xbox Series S. Secondo quanto mostrato, il vantaggio principale della versione Nintendo risiede nell’implementazione del DLSS, la tecnologia di upscaling che consente di ottenere un’immagine sensibilmente più nitida e pulita rispetto a quella generata da Xbox Series S. In modalità docked, la risoluzione di output si attesta su un 1080p upscalato, mentre sulla console Microsoft si parla di 1080p dinamico. Un risultato, questo, che non cancella del tutto le differenze con PS5 – più potente in termini di potenza grezza – ma che dimostra come l’approccio software di Nvidia possa sopperire, almeno in parte, ai limiti hardware della macchina nipponica.
Una conversione curata che non tradisce l’identità dell’opera originale
Nonostante le inevitabili rinunce tecniche – ci si riferisce, per esempio, a una distanza di rendering ridotta o a qualche calo di frame rate nelle sequenze più concitate – la conversione firmata per Switch 2 appare estremamente rispettosa dell’impianto ludico e narrativo del gioco. La struttura a enigmi, l’esplorazione non lineare e quella certa atmosfera da serial avventuroso, tanto cara ai fan del celebre archeologo con la frusta, restano intatte. E non è un dettaglio da poco, se si considera la cattiva fama che storicamente accompagna i titoli su licenza, spesso liquidati come semplici operazioni commerciali senza anima. In questo caso, invece, MachineGames e Bethesda hanno confezionato un’avventura solida, capace persino di spezzare – lo scriviamo senza timore – quello scetticismo di cui parlavamo.
Un’occasione da non sprecare per i possessori della nuova console Nintendo
Per chi possiede una Switch 2 e non ha mai avuto modo di giocare la versione per PC o per le console concorrenti, Indiana Jones e l’antico cerchio rappresenta un’opportunità concreta: quella di vivere un’opera di respiro internazionale in mobilità, senza dover rinunciare a una resa visiva complessivamente dignitosa. Certo, non si raggiungono i picchi di definizione della PS5, né la fluidità dei migliori PC da gaming. Ma il bilanciamento tra qualità dell’immagine – grazie al DLSS – e giocabilità portatile è forse il vero punto di forza di questa edizione. Il trailer di lancio, dal canto suo, fa il suo dovere: introduce i personaggi, accenna alla trama e ricorda a tutti perché, nonostante i compromessi, vale ancora la pena inseguire un sogno a suon di colpi di frusta e cappelli calcati sugli occhi.




