Brambati: "Joao Felix ha talento, ma a volte si perde"
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Redazione Sport
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Massimo Brambati, ex calciatore e procuratore, è intervenuto a TMW Radio durante la trasmissione Maracanà, analizzando le prospettive del Milan e il ruolo di Joao Felix nella squadra rossonera. Secondo Brambati, il Milan, con giocatori di qualità nel reparto offensivo, ha tutte le carte in regola per ambire al quarto posto in Serie A, anche se la concorrenza è agguerrita. "Sicuramente è una delle squadre che può arrivare lì", ha dichiarato, aggiungendo che l’Atalanta, in queste condizioni, potrebbe non farcela, mentre altre, come la Lazio, potrebbero addirittura superarle. "Sono tante le squadre in lotta, e per come stanno andando le cose, saranno quattro quelle che andranno in Champions", ha precisato.
Joao Felix, protagonista di un exploit all’esordio con la maglia del Milan, ha già conquistato i tifosi rossoneri. La sua rete in pallonetto nel 3-1 contro la Roma, che ha sancito il passaggio del turno in Coppa Italia, ha riacceso vecchie emozioni a San Siro. Il portoghese, con il suo talento cristallino, ha fatto sognare una piazza che da tempo cercava un giocatore in grado di illuminare il campo. I tifosi, già dopo pochi minuti, hanno iniziato a percepire la sua classe, accompagnando ogni sua giocata con un brusio carico di aspettative. Ma la domanda che tutti si pongono è: il Milan potrà riscattarlo dal Chelsea a fine stagione? Le possibilità ci sono, ma le strategie per farlo sono complesse e legate a questioni di bilancio.
Brambati, pur riconoscendo il talento di Felix, ha espresso qualche riserva sul suo rendimento costante. "Joao Felix ha talento, ma a volte si perde", ha sottolineato, lasciando intendere che il giocatore portoghese, pur essendo un fuoriclasse, non sempre riesce a mantenere un livello di performance elevato. Un’osservazione che trova eco nelle parole di Giuseppe Pastore, giornalista e opinionista, intervenuto nel podcast Elastici di Cronache di Spogliatoio. Pastore ha ricordato come Felix, nelle esperienze precedenti, abbia faticato ad adattarsi a contesti molto diversi tra loro, come quello dell’Atletico Madrid, dove il calcio è "ben codificato da 13 anni" e l’allenatore, Diego Simeone, impone uno stile quasi militaresco. "Devi essere come vuole lui", ha spiegato Pastore, evidenziando come Felix abbia spesso lottato per trovare il proprio spazio in squadre che non gli hanno concesso la libertà espressiva di cui ha bisogno.




