Meta lancia i nuovi Ray-Ban Display, occhiali AI che integrano il display nella lente
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mark Zuckerberg, durante il Connect 2025, ha delineato con chiarezza la sua visione: abbandonare la logica dello schermo per immergersi in un’esperienza tecnologica indossabile, vissuta attraverso l’intelligenza artificiale e un semplice paio di occhiali. L’evento annuale, che si è svolto nella notte, è stato il palcoscenico per un trittico di annunci che punta a lanciare una nuova categoria di wearable, spingendo l’interazione uomo-macchina verso territori inesplorati.
La seconda generazione degli occhiali intelligenti, i Ray-Ban Meta Gen 2, è già disponibile per l’ordine a un prezzo di partenza di 419 euro. Rispetto al modello precedente, il dispositivo introduce miglioramenti sostanziali, specialmente per quanto concerne l’autonomia e la qualità video—che ora tocca il 3K—segnando un progresso tangibile in un mercato ancora acerbo. L’obiettivo dichiarato è ridefinire l’esperienza degli smart glasses, integrandoli in modo sempre più fluido nella vita quotidiana.
Insieme a EssilorLuxottica, Meta ha presentato due linee di prodotto complementari. Da un lato i Ray-Ban Display, concepiti per un uso urbano e lifestyle, che per la prima volta integrano un micro-display direttamente nella lente; dall’altro gli Oakley Meta, orientati verso un pubblico sportivo, dove resistenza e durata della batteria diventano caratteristiche imprescindibili. Due approcci differenti, ma accomunati dalla volontà di fondere stile e alta tecnologia.




