Gaza City, raid israeliano su centro per sfollati: 12 morti
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Redazione Esteri
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Nella notte tra sabato e domenica, l’esercito israeliano ha condotto una serie di incursioni aeree su Gaza City, colpendo lo stadio Palestine, adibito a centro di accoglienza per sfollati, e alcuni edifici residenziali circostanti. Secondo quanto riferito dal personale medico dell’ospedale Shifa, dove sono stati portati i corpi, tra le tende che ospitavano civili in fuga dai bombardamenti si sono registrati 12 decessi, mentre altre otto vittime sono state recuperate da abitazioni private. Le forze armate israeliane (Idf) non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’accaduto.
Fonti sanitarie locali hanno segnalato che, nel complesso, i raid israeliani nella Striscia di Gaza hanno causato sabato almeno 34 morti, in un escalation che prosegue ormai da mesi. Le operazioni militari, iniziate in risposta all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, non hanno conosciuto soste significative, nonostante i ripetuti appelli internazionali per una tregua.
Intanto, nella zona di al-Mawasi, a ovest di Khan Yunis, nuovi attacchi avrebbero preso di mira altre tendopoli dove si erano rifugiati civili in cerca di sicurezza. Al-Jazeera, citando fonti mediche, riporta che nelle ultime ore i bombardamenti hanno ucciso almeno 21 persone, aggiungendosi a un bilancio già gravissimo. L’Idf, dal canto suo, ha diffuso un avviso in cui esorta gli abitanti a lasciare le aree centrali di Gaza, annunciando operazioni "mirate contro obiettivi terroristici".




