Bonus elettrodomestici 2025, scade il rimborso per i venditori: ultima chiamata
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Redazione Economia
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Il Bonus elettrodomestici 2025 entra nella fase finale per i rimborsi: i venditori che hanno aderito alla misura possono presentare le richieste relative ai voucher utilizzati dai clienti entro le ore 23:59 del 4 settembre 2026. Le istanze inviate dopo la scadenza fissata non potranno più essere liquidate, secondo quanto previsto dalle procedure stabilite per completare la gestione della misura. Il termine riguarda quindi gli operatori che devono ancora trasmettere la documentazione necessaria per ottenere il rimborso dei contributi collegati agli acquisti effettuati dai beneficiari.
La scadenza del 4 settembre 2026 per le richieste dei venditori
La data limite per il Bonus elettrodomestici 2025 è stata stabilita dal decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 14 luglio 2026. Il provvedimento ha fissato il termine con l’obiettivo di completare la gestione contabile della misura e chiudere le procedure ancora pendenti legate ai rimborsi dei voucher. I venditori che hanno aderito al programma devono quindi rispettare l’orario indicato, perché oltre le 23:59 del 4 settembre 2026 le richieste trasmesse non potranno essere prese in considerazione per la liquidazione.
La misura prevedeva il coinvolgimento dei venditori in possesso dei requisiti indicati dalla normativa di riferimento, in particolare dall’articolo 4 del decreto direttoriale del 22 ottobre 2025. L’adesione al Bonus elettrodomestici 2025 richiedeva una procedura specifica attraverso la Piattaforma informatica, con la registrazione necessaria per consentire agli operatori di partecipare al sistema previsto per la gestione dei voucher utilizzati dai clienti.
Come avveniva l’adesione alla piattaforma del bonus
Per partecipare alla misura, i venditori dovevano completare diversi passaggi attraverso gli strumenti digitali previsti. La procedura comprendeva la registrazione alla Piattaforma informatica e la sottoscrizione del contratto tramite l’Area Riservata di PagoPA, con accesso attraverso SPID o CIE. Successivamente era prevista la registrazione di almeno un punto vendita, fisico oppure online, da inserire nell’elenco consultabile dagli utenti interessati al bonus.
Dopo l’inserimento dei punti vendita, i venditori dovevano indicare gli operatori collegati alle singole sedi e procedere con l’assegnazione delle credenziali di accesso al portale dedicato. Questo sistema consentiva la gestione delle attività previste dalla misura e il collegamento tra i voucher utilizzati dai beneficiari e le richieste di rimborso presentate dagli esercenti aderenti al programma.
Il rapporto con il bonus mobili e le altre agevolazioni sulla casa
Nel contesto delle agevolazioni per mobili ed elettrodomestici, il bonus mobili può essere utilizzato più volte sullo stesso immobile, a condizione che ogni utilizzo sia collegato a un nuovo e autonomo intervento di recupero edilizio avviato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto dei mobili. Non è prevista una preclusione normativa alla reiterazione del beneficio sullo stesso immobile in anni diversi, quando vengono rispettati i requisiti richiesti.
Un esempio riguarda un proprietario che aveva già usufruito del bonus mobili nel 2021 collegandolo alla sostituzione della caldaia. La possibilità di utilizzare nuovamente il beneficio dipende dal collegamento con un ulteriore intervento autonomo di recupero edilizio e dal rispetto delle condizioni previste. Il tema del bonus mobili e del Bonus elettrodomestici 2025 riguarda quindi procedure diverse, con regole specifiche per beneficiari e venditori.




