Faenza, operaio muore schiacciato dal carico di una gru: ferito un collega
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Redazione Interno
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Un operaio di 42 anni è morto questa mattina in un cantiere edile di Faenza, in provincia di Ravenna, dopo essere stato travolto da un carico precipitato da una gru. L’incidente è avvenuto intorno alle 11.20 in via Pana 34, nella zona di San Silvestro. Secondo le prime ricostruzioni, una parte del materiale sospeso si è staccata ed è caduta sul lavoratore, che è deceduto sul colpo. Un secondo operaio, un uomo di 55 anni, è rimasto ferito in modo più lieve ed è stato trasportato all’ospedale di Ravenna per accertamenti.
La dinamica e i soccorsi
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con un’ambulanza e un elicottero, ma per il 42enne non c’è stato nulla da fare. I soccorritori hanno prestato le prime cure al collega ferito prima del trasferimento in ospedale. All’origine dell’incidente, secondo quanto emerso dalle prime verifiche, ci sarebbe la rottura di un cavo della gru. La dinamica esatta è al vaglio degli inquirenti, che dovranno stabilire per quale motivo il carico abbia ceduto.
Il sequestro dell’area e le indagini
Sul luogo della tragedia sono arrivati i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e il personale della Medicina del Lavoro dell’Ausl. Il pubblico ministero di turno ha disposto il sequestro dell’intera area del cantiere, che sarà sottoposta agli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto e verificare il rispetto delle condizioni di sicurezza. Le indagini sono affidate ai militari dell’Arma e agli operatori della Medicina del Lavoro.
Il quadro normativo sulla movimentazione dei carichi sospesi
La movimentazione dei carichi sospesi nei cantieri edili è disciplinata dal D.Lgs. 81/2008, il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro. Il Titolo III del decreto impone al datore di lavoro di mettere a disposizione attrezzature conformi e idonee, di garantirne la manutenzione e di sottoporle a verifiche periodiche. L’articolo 71 stabilisce questi obblighi, mentre gli articoli 72 e 73 riservano l’uso delle attrezzature di sollevamento a lavoratori adeguatamente formati e addestrati.
L’Allegato VI del medesimo decreto contiene indicazioni operative specifiche, tra cui il divieto assoluto di passaggio o sosta di persone sotto carichi sospesi. Un altro riferimento è il D.Lgs. 17/2010, che recepisce la Direttiva Macchine e impone requisiti essenziali di sicurezza fin dalla fase di progettazione delle attrezzature.
I dati sugli infortuni mortali in Emilia-Romagna
Nei primi sette mesi del 2026 l’Emilia-Romagna ha registrato 48 morti sul lavoro, uno in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I decessi avvenuti in occasione di lavoro sono stati 34, cinque in più rispetto al 2025, mentre quelli in itinere sono scesi a 14. La provincia di Ravenna si colloca in zona rossa nella mappa del rischio elaborata dall’Osservatorio Sicurezza Vega, con un’incidenza di 23,3 morti ogni milione di occupati, un valore superiore sia alla media regionale di 16,4 sia a quella nazionale di 17,8.
Nel complesso, nei primi sei mesi del 2026 in Italia sono state registrate 342 denunce di infortunio con esito mortale in occasione di lavoro.
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